Il risarcimento del danno, a determinate condizioni, spetta anche al detentore

Il diritto al risarcimento del danno può spettare anche a colui il quale, per circostanze contingenti, si trovi ad esercitare un potere soltanto materiale sulla cosa e dal danneggiamento di questa possa subire un pregiudizio di natura patrimoniale, indipendentemente dal diritto, reale o personale, che egli abbia all’esercizio di quel potere.

Tuttavia, ribadendo un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 14269/17 ha precisato che il detentore di cosa altrui è legittimato a domandare il risarcimento dei danni subiti solo se dimostri “la sussistenza di un titolo in virtù del quale è obbligato a tenere indenne il proprietario” e che “l’obbligazione scaturente da quel titolo sia già stata adempiuta” al fine di evitare che anche il proprietario possa pretendere di essere risarcito dal danneggiante.

Nel caso di specie, la Corte ha escluso che il detentore avesse subito un danno non solo in quanto non vi era la prova del mancato pagamento del bene e dunque il pregiudizio di natura patrimoniale, ma soprattutto per carenza di prova circa la responsabilità dello stesso nei confronti del proprietario.

Cass., Sez. III, 8 giugno 2017, n. 14269 (leggi la sentenza)

Serena Cefola – s.cefola@lascalaw.com

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