Rinuncia alla indennità di avviamento? E’ nulla

Con la pronuncia n. 15373/2018, la Suprema Corte ha statuito che “i diritti del conduttore possono essere negoziati solo dopo che il rapporto di locazione è sorto mentre ad essi non si può rinunciare preventivamente, pena la nullità delle relative clausole contrattuali”.

Con la sentenza in commento la Corte si è pronunciata sul caso di una società conduttrice, la quale otteneva nei confronti del proprio locatore un decreto ingiuntivo per il pagamento della somma non corrisposta a titolo di indennità di avviamento. Il locatore avviava, quindi, il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, eccependo che la pretesa fosse infondata, in quanto la rinuncia all’indennità di avviamento era stata prevista contrattualmente tra le parti. Le parti, infatti, si sarebbero accordate per l’esclusione dell’indennità di avviamento, ai fini di una determinazione più contenuta del canone.

Il Tribunale accoglieva l’opposizione presentata dal locatore e tale decisione veniva confermata anche dalla Corte di Appello.

Alla base di dette decisioni, vi era la ratio dell’art. 79 Legge 392/1978, che è quella di garantire l’equilibrio sinallagmatico del contratto, il quale non sembrava essere stato pregiudicato nel caso di specie. La previsione di un canone inferiore a quello originariamente pattuito è, infatti, ammissibile qualora il conduttore rinunci ai propri diritti di prelazione, di riscatto e di indennità.

La società conduttrice decideva, quindi, di proporre ricorso in Cassazione.

La Suprema Corte dichiara fondato il ricorso. La Corte richiama, infatti, l’orientamento giurisprudenziale maggioritario, statuendo che l’art. 72 Legge n. 392/1978 è una norma di chiusura volta a tutelare i diritti del conduttore, evitando che possano essere violati o elusi.

Qualsivoglia pattuizione, dunque, antecedente alla nascita di un diritto è da considerarsi nulla, in quanto si riconoscerebbe in questo modo un vantaggio al locatore, il quale fino alla conclusione del contratto di locazione è il contraente “forte”.

I diritti derivanti dal contratto di locazione, ivi compreso il diritto all’indennità di avviamento, possono essere, invece, oggetto di negoziazione, ma solo quando gli stessi siano venuti ad esistenza.

Cass., Sez. III Civ., 13 giugno 2018, n. 15373

Sara Severoni – s.severoni@lascalaw.com

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