Il rimborso delle sole spese “urgenti” per interventi sulle parti comuni del condominio

Il rimborso delle spese per la conservazione e la manutenzione delle parti comuni da parte di un condomino è riconosciuto solo per le spese urgenti.

Questo il principio di diritto ribadito di recente dalla Cassazione con la sentenza n. 25729/17, depositata il 30 ottobre 2017.

La Suprema Corte ha rilevato come, il caso di richiesta di “rimborso spese” da parte di un condomino per interventi sulle parti comuni, “trova la sua disciplina nell’art. 1134 c.c., in base al quale il diritto è riconosciuto soltanto per le spese urgenti e non in base al mero dato della trascuratezza degli alti condomini”.

La Cassazione, in sostanza, ritiene che “la diffusa inerzia degli altri titolari di immobili compresi nel complesso immobiliare degli altri condomini”, ovvero “la difficoltà di procurarsi tempestivamente il consenso e la necessaria cooperazione degli altri condomini”, in carenza del requisito dell’urgenza, non siano sufficienti a motivare da parte del singolo condomino una richiesta di rimborso ex art. 1134 c.c..

La preoccupazione – assolutamente condivisibile – della Corte è quella di evitare che ogni condomino si senta autorizzato a sostituirsi agli altri condomini nel porre in essere interventi a sé favorevoli e magari non approvati dalla maggioranza condominiale.

Cass., Sez. II Civ., 30 ottobre 2017, n. 25729 (leggi la sentenza)

Valeria Bano – v.bano@lascalaw.com

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