I requisiti di fallibilità di una società incorporata

I requisiti di fallibilità nei confronti di società incorporata nell’ambito di un’operazione di fusione vanno accertati con riferimento alla società incorporante, la quale assume i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione.

Sentenza del 06 dicembre 2016 – Tribunale di Milano

Il Tribunale di Milano, con la sentenza in commento, ha affermato che, a seguito di un’operazione di fusione per incorporazione, i requisiti di fallibilità nei confronti di una società incorporata devono essere accertati con riferimento alla società incorporante.

Tale statuizione ha superato l’impostazione precedente che assimilava il procedimento per la dichiarazione di fallimento della società incorporata al procedimento per la dichiarazione di fallimento dell’imprenditore defunto ai sensi dell’art. 11 L.F., dal momento che, sotto il vigore della precedente disciplina societaria, le società incorporate si estinguevano.

La recente impostazione, invece, trova il proprio fondamento sulla nuova formulazione dell’art. 2504 bis c.c. che prevede che “la società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione”.

Tale norma appare innovativa rispetto alla precedente sotto due aspetti:

– si fa riferimento alle “società partecipanti alla fusione” e non più alle “società estinte”, il che conferma che le società fuse non si estinguano ma proseguano la propria attività;

– la norma pone l’accento sulla prosecuzione dei rapporti delle società “partecipanti alla fusione”, soffermandosi non solo sulla sopravvivenza organizzativa e statutaria, ma anche sulla sopravvivenza e prosecuzione dei rapporti giuridici. Da ciò ne deriva che è da escludere l’effetto estintivo per le società incorporanti o incorporate dalla fusione stessa.

In conclusione, il Tribunale di Milano ha rigettato la domanda di fallimento nei confronti della società incorporata,” posto che il venir meno della assimilazione della fusione societaria all’imprenditore defunto ne preclude la autonoma dichiarazione di fallimento, posto che i requisiti di fallibilità vanno accertati in relazione alla società incorporante”.

Giulia Camilli – g.camilli@lascalaw.com

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