Il regime transitorio degli obblighi antiriciclaggio per gli intermediari

Il 9 febbraio 2018 Banca d’Italia ha pubblicato un documento recante “Comunicazione della Banca d’Italia in materia dei obblighi antiriciclaggio per gli intermediari bancari e finanziari” (la “Comunicazione” o il “Documento”), al fine di fornire le indicazioni sulle modalità con le quali adempiere gli obblighi in materia di antiriciclaggio durante il c.d. “periodo transitorio”. Per tale si intende il periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del D.lgs. 231/2007 post riforma del 2017 (4 luglio 2017), e il periodo in cui le disposizioni emanate dalle Autorità di vigilanza di settore, ai sensi della precedente normativa, continuano a trovare applicazione (31 marzo 2018).

La Comunicazione prevede che “le indicazioni riguardano sia il periodo transitorio previsto dalla legge (che scade il 31 marzo 2018) sia quello successivo, fino all’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione della Banca d’Italia; esse sono applicabili dal giorno successivo alla pubblicazione della presente comunicazione”.

Il documento indica, altresì, le modalità con cui poter risolvere eventuali contrasti tra le disposizioni attuative (emanate anteriormente all’entrata in vigore del D.lgs. 90/2017, che ha modificato integralmente il D.lgs. 231/2007) che continuano ad applicarsi, e le nuove norme di legge entrate in vigore a seguito della riforma. A tal proposto, Banca d’Italia, afferma: “con riferimento al rapporto tra la normativa attuativa emanata in base alle vecchie previsioni di legge e le nuove norme introdotte dal decreto legislativo n. 90 del 2017, in caso di contrasto queste ultime prevalgono sulle prime. Pertanto gli intermediari dovranno attenersi, fino al 31 marzo 2018, alle previsioni contenute nei provvedimenti della Banca d’Italia emanati in base alle vecchie previsioni di legge solo nella misura in cui esse siano compatibili con la nuova disciplina di legge”.

Non solo, l’Autorità di vigilanza indica quali sono i provvedimenti, emanati ai sensi del D.lgs. 231/2007 ante riforma, che continuano a trovare applicazione. In particolare:

  • – il Provvedimento di Banca d’Italia del 10 marzo 2011, recante “disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”. Il Provvedimento è in linea generale compatibile con il nuovo quadro normativo primario ed è pertanto applicabile;
  • – il Provvedimento di Banca d’Italia del 3 aprile 2013, recante “disposizioni attuative per la tenuta dell’Archivio Unico Informatico e per le modalità semplificate di registrazione”. Il Provvedimento non è più in vigore per effetto dell’abrogazione delle disposizioni di legge che imponevano l’obbligo di registrare dei dati nell’Archivio Unico Informatico (“AUI”). Tuttavia, si precisa che l’utilizzo dell’AUI su base volontaria costituisce idonea modalità di conservazione per l’assolvimento degli obblighi previsti dalla vigente “normativa antiriciclaggio”;

– il Provvedimento di Banca d’Italia del 3 aprile 2013, recante “disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela”. Le previsioni contenute nel provvedimento si applicano nella misura in cui precisano aspetti che le nuove disposizioni di legge disciplinano in linea di continuità con quelle abrogate. Si afferma, inoltre, che “in ogni caso, risultano interamente inapplicabili perché incompatibili con le nuove disposizioni di legge le seguenti parti del provvedimento del 3 aprile 2013”:

  •      – “Parte terza: misure semplificate di adeguata verifica”;
  •      – “Allegato 1: individuazione del titolare effettivo sub 2”.

Per il corretto adempimento degli obblighi in materia di antiriciclaggio, gli intermediari prendono anche in considerazione gli Orientamenti congiunti delle Autorità di vigilanza europee sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica e sui fattori di rischio, pubblicati il 4 gennaio 2018.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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