Rappresentanza processuale: la “scelta” dei difensori spetta al mandatario

La sezione terza civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 22913/2016 si è espressa, in tema di mandato, in merito all’esistenza dell’onere in capo al mandante di munirsi, al fine di agire in giudizio con efficacia diretta nella sfera del mandante, di un difensore nominato da quest’ultimo.

In particolare, tale pronuncia è stata l’esito dell’analisi di due contrapposte interpretazioni sul tema; ed infatti il Giudice d’appello si era espresso in merito escludendo la facoltà della mandataria Capitalia spa di avvalersi dei propri difensori muniti di procura, al fine di dar corso al mandato alla stessa conferito dalla Nuova Banca di Roma Spa.

La Corte di Legittimità invece, accogliendo il ricorso proposto avverso la sentenza di appello ha ritenuto che il giudice di merito sia effettivamente incorso in una confusione sul piano della rappresentanza processuale volontaria (mandato ad negotia) e quello della rappresentanza tecnica del difensore (mandato ad lites).

Tale statuizione trova fondamento nel principio per il quale il mandatario che agisce in giudizio sulla base di una procura sostanziale (ad negotia), dopo aver speso il nome del mandante comprovando i corrispondenti poteri, non è altresì soggetto all’onere di munirsi, al fine di agire validamente in giudizio con efficacia diretta nella sfera del mandante, di un difensore nominato da quest’ultimo.

La Corte, con questa ulteriore pronuncia, ha altresì dato continuità ad un costante insegnamento della giurisprudenza di legittimità, ai sensi del quale il procuratore ad negotia è abilitato sia a stare in giudizio in nome del mandante (quale rappresentante processuale ai sensi dell’art. 77 c.p.c.), sia a nominare un difensore, atteso che lo  stesso è abilitato all’esercizio di tutti i poteri e le facoltà spettanti al mandante, inerenti e necessari all’esecuzione del mandato ricevuto, compresa quindi la facoltà, da parte del mandatario, di instaurare un giudizio e di conferire i corrispondenti poteri al proprio difensore.

Valeria Arosio – v.arosio@lascalaw.com

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