Protocollo ESMA concernente gli obblighi di comunicazione stabiliti dall’art 41 della Direttiva MIFID

Come noto, è stato di recente pubblicato il nuovo Protocollo ESMA concernente gli obblighi di comunicazione stabiliti dall’art. 41 della Direttiva 2004/39/CE (MiFID), in materia di sospensione e ritiro di strumenti finanziari dalla negoziazione (ESMA/2013/894 – Protocol on the operation of notifications of MiFID Article 41 suspensions and removals of financial instruments from trading).

L’intento prefissato – attuato attraverso gli obblighi di notifica di cui all’art. 41 – è quello di permettere agli investitori attraverso tutti gli Stati Membro lo stesso livello di protezione, indipendentemente da dove sia esercitata l’attività.

L’art. 41 [1] della direttiva MiFID fornisce agli operatori dei mercati regolamentati il potere di sospendere o ritirare dalla negoziazione gli strumenti finanziari che cessano di rispettare le regole del mercato regolamentato.

Ai sensi dell’art. 50 della direttiva MiFID [2], alle Autorità competenti sono dati poteri di vigilanza e di indagine necessari per l’esercizio delle loro funzioni. Questi poteri includono i diritti di

esigere la sospensione delle negoziazioni di uno strumento finanziario e richiedere il ritiro di uno strumento finanziario dalla negoziazione, sia in un mercato regolamentato che nell’ambito di altri dispositivi di negoziazione.

Gli obblighi di notifica di cui all’art. 41 si riferiscono solo a sospensioni o rimozioni di negoziazione di strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un Mercato Regolamentato. Essi non si estendono agli strumenti finanziari che sono stati solo ammessi alla negoziazione in un sistema multilaterale di negoziazione (Multilateral Trading Facility – MTF).

 

Le modalità di sospensione o ritiro dalla negoziazione di strumenti finanziari previste dal protocollo sono riassunte nell’allegato documento.

(Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com)

 



[1]Articolo 41 – Sospensione e ritiro di strumenti dalla negoziazione

1. Fatto salvo il diritto dell’autorità competente, di cui all’articolo 50, paragrafo 2, lettere j) e k), di richiedere la sospensione o il ritiro di uno strumento finanziario dalla negoziazione, il gestore del mercato regolamentato può sospendere o ritirare dalla negoziazione gli strumenti finanziari che cessano di rispettare le regole del mercato regolamentato, a meno che tale misura non rischi di causare un danno significativo agli interessi degli investitori o al funzionamento ordinato del mercato.

Fatta salva la possibilità, per i gestori dei mercati regolamentati, di informare direttamente i gestori di altri mercati regolamentati, gli Stati membri prescrivono che il gestore di un mercato regolamentato che sospende o ritira dalle negoziazioni uno strumento finanziario renda pubblica la decisione e comunichi le informazioni pertinenti all’autorità competente. Quest’ultima è tenuta ad informare le autorità competenti degli altri Stati membri.

2. Un’autorità competente che richiede di sospendere o ritirare uno strumento finanziario dalla negoziazione in uno o più mercati regolamentati rende immediatamente pubblica la sua decisione e informa le autorità competenti degli altri Stati membri. Salvo qualora ciò possa causare danni significativi agli interessi degli investitori o all’ordinato funzionamento del mercato, le autorità competenti degli altri Stati membri richiedono la sospensione o il ritiro di tale strumento finanziario dalla negoziazione nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione che operano sotto la loro autorità.

 

[2] Articolo 50 – Poteri da conferire alle autorità competenti

1. Alle autorità competenti sono conferiti tutti i poteri di vigilanza e di indagine necessari per l’esercizio delle loro funzioni. Esse, nei limiti previsti dal quadro giuridico nazionale, esercitano tali poteri:

a) direttamente; o

b) in collaborazione con altre autorità; o

c) sotto la loro responsabilità mediante delega a soggetti ai quali sono state delegate funzioni a norma dell’articolo 48, paragrafo 2; o

d) rivolgendosi alle competenti autorità giudiziarie.

2. I poteri di cui al paragrafo 1 sono esercitati conformemente al diritto nazionale e comprendono quanto meno il diritto di:

a) avere accesso a qualsiasi documento in qualsiasi forma e riceverne copia;

b) chiedere informazioni a qualsiasi persona e, se necessario, convocare e interrogare qualsiasi persona per ottenere informazioni;

c) eseguire ispezioni in loco;

d) richiedere le registrazioni esistenti riguardanti le comunicazioni telefoniche e gli scambi di dati;

e) richiedere la cessazione di qualsiasi pratica contraria alle disposizioni adottate in attuazione della presente direttiva;

f) richiedere il blocco e/o il sequestro dei beni;

g) richiedere la temporanea interdizione dell’esercizio dell’attività professionale;

h) richiedere ai revisori dei conti delle imprese di investimento e dei mercati regolamentati di fornire informazioni;

i) adottare qualunque tipo di misura per garantire che le imprese di investimento e i mercati regolamentati continuino a rispettare gli obblighi di legge;

j) richiedere la sospensione delle negoziazioni di uno strumento finanziario;

k) richiedere il ritiro di uno strumento finanziario dalla negoziazione, sia in un mercato regolamentato che nell’ambito di altri dispositivi di negoziazione;

l) riferire fatti all’autorità giudiziaria ai fini della promozione dell’azione penale;

m) autorizzare i revisori dei conti o gli esperti a procedere a verifiche.

 

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