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Portale per vendite pubbliche

Portale delle vendite pubbliche (Pvp) pienamente operativo. Tuttavia ci vorranno ancora 90 giorni perché diventi obbligatorio a tutti gli effetti e potrebbe essere necessaria anche la preventiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un ulteriore decreto tecnico. Con la pubblicazione in G.U. n. 7 del 10/1/2018 del decreto del Mingiustizia 5/12/2017 viene accertata la piena funzionalità dei servizi del Pvp, dando quindi definitiva attuazione al dl 83/2015 in materia fallimentare, civile e processuale civile, convertito nella legge 132/2015, che aveva istituto il Pvp del ministero della giustizia. Il portale è divenuto attivo dal 17 luglio scorso ma è restato in una fase sperimentale sino ad oggi, tanto che non tutti i tribunali italiani lo stanno ancora utilizzando. Nel portale devono essere pubblicate le comunicazioni relative alle vendite esecutive di beni mobili e immobili. Tuttavia occorre ricordare che l’art. 23, comma2, del dl 83/2015 ha previsto che l’entrata in vigore degli obblighi di pubblicazione decorrano non prima di 30 giorni dalla pubblicazione in G.U. delle specifiche tecniche di cui all’art. 161-quater delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, ferma restando l’accertata operatività del portale. Il decreto appena pubblicato fa decorrere quindi l’accertata operatività dal 10 gennaio 2018, per cui l’obbligatorietà delle vendite telematiche ai sensi dell’art, 569, comma 4, cpc e del comma 5 dell’art. 4 del dl 59/16, introdotto in sede di conversione dalla l. 119/16 per le vendite forzate di beni immobili disposte dal giudice dell’esecuzione potrebbe essere effettiva se entro breve arrivasse anche la pubblicazione del decreto tecnico, diversamente il termine anzidetto potrebbe slittare ulteriormente. Non va tuttavia sottaciuto che sul portale online, nella sezione normativa, sono già disponibili da tempo le specifiche tecniche relative alle modalità di pubblicazione sul Pvp. L’utilizzo del portale è un adempimento (che diverrà presto obbligatorio) amministrativo che non sostituisce la pubblicità telematica operata sui siti accreditati presso il ministero della giustizia. Infatti il costo dell’inserimento anagrafico delle vendite pubbliche sul portale (100 euro) è una tassa dovuta per un servizio reso dal portale che ha lo scopo di rende meglio censite tutte le vendite, senza però avere l’aspettativa e per ora l’utilità di renderle anche di facile comprensione.

Il portale costituisce un sistema integrato con i registri telematici utilizzati dalle cancellerie dei tribunali (sistemi Siecic e Sicid), il software ministeriale per l’offerta telematica, i siti internet abilitati per la pubblicazione degli avvisi di vendita relativi ai beni immobili e mobili registrati di valore superiore a 25 mila euro e i gestori delle vendite pubbliche e si compone di un’area pubblica accessibile da tutti gli interessati e di un’area privata accessibile ai soli operatori abilitati che appunto alimentano e inseriscono il portale.

Marcello Pollio ed Elisabetta Bargelli

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