Il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria è irregolare?

Il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria si configura come pegno irregolare esclusivamente laddove sia espressamente conferita alla banca la facoltà di disporre delle relative somme.

Il pegno, difatti, viene definito “irregolare” quando oggetto dello stesso sia un bene considerato fungibile per natura o per il quale sia stata conferita al creditore la facoltà di disposizione. Conseguentemente, la proprietà del bene dato in pegno, invece di rimanere – come di regola – in capo al datore della garanzia, passa immediatamente al creditore pignoratizio.

Stante quanto sopra, il creditore subisce tutte le oscillazioni di valore del bene oggetto di pegno ma, di contro, non ha più l’obbligo di custodia né di rimessione dei frutti, disponendo liberamente del detto bene – salvo, ovviamente, l’obbligo di restituire l’equivalente alla scadenza convenuta.

Di guisa, ove nel pegno non venga espressamente concesso alla banca il potere di disporre delle somme portate dal saldo concesso in garanzia, la fattispecie non può in alcun modo essere inquadrata in quella del pegno irregolare.

Al contrario, qualora difetti il conferimento di detta facoltà, si rientra a pieno titolo nella disciplina del pegno regolare e, conseguentemente, la banca garantita non acquisisce la somma portata dal saldo né sorge in capo alla banca stessa l’onere di restituzione del tantundem.

Conseguentemente, difettando i presupposti per la compensazione dell’esposizione passiva del cliente con una corrispondente obbligazione pecuniaria della banca, la costituzione del pegno rientra a pieno titolo, in questo ultimo caso, nell’ambito di applicazione dell’art. 67 L.F., quindi assoggettabile a revocatoria fallimentare.

Pertanto, condicio sine qua non per configurare il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria quale “pegno irregolare” è l’espresso conferimento alla banca della facoltà di disporre delle relative somme.

Cass., Sez. I, 8 agosto 2016, n. 16618

Silvia Alessandra Paganis.pagani@lascalaw.com

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