Payment account directive: in consultazione le modifiche alle disposizioni di trasparenza

Nella giornata di ieri, 14 giugno 2017, Banca d’Italia ha sottoposto a consultazione pubblica alcune modifiche alle disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti (provvedimento della Banca d’Italia del 29 luglio 2009, e successive modificazioni).

Le modifiche sono volte a dare attuazione al nuovo capo II—ter del titolo VI del Testo Unico Bancario, con il quale è stata recepita in Italia la Direttiva 2014/92/UE (“Payment account directive” – “PAD”), la quale armonizza a livello UE alcuni aspetti della disciplina dei conti di pagamento, al fine di assicurare un’adeguata informativa ai consumatori, accrescere la qualità e la trasparenza delle offerte, favorire la concorrenza e aumentare il livello di inclusione finanziaria.

In particolare, la Direttiva prevede:

a)      una procedura per assicurare che il trasferimento del conto di pagamento da un intermediario all’altro, chiesto dal cliente, possa avvenire senza disfunzioni (es. interruzione dei servizi di pagamento);

b)      nell’ottica di promuovere l’inclusione finanziaria, il diritto per tutti i consumatori legalmente soggiornanti nell’Unione Europea di aprire un “conto di base” che consenta di fruire almeno di determinati servizi;

c)      regole per favorire un confronto più efficace tra le offerte dei vari prestatori di servizi di pagamento, per consentire alla clientela una scelta informata e consapevole del prodotto più confacente alle proprie esigenze. A questo fine, contempla una documentazione informativa, precontrattuale e periodica, standardizzata a livello europeo e richiede che in ogni Stato membro sia assicurata la presenza di almeno un sito web per il confronto tra le offerte dei diversi operatori. La documentazione informativa standardizzata è approntata dall’Autorità Bancaria Europea per mezzo di technical standard, attualmente in fase di finalizzazione.

Su alcuni degli ambiti affrontati dalla Direttiva il legislatore italiano era già intervenuto negli anni passati (introducendo una disciplina della portabilità del conto e rendendo obbligatoria l’offerta del “conto di base”); il recepimento della PAD rappresenta l’occasione per integrare la disciplina e collocarla compiutamente nell’ambito della complessiva normativa a tutela dei clienti delle banche e degli altri prestatori di servizi di pagamento, contenuta nel TUB.

In particolare, le tutele che la Direttiva assicura alla portabilità “volontaria” sono estese anche ai casi in cui il trasferimento del conto non avviene su iniziativa del consumatore ma a seguito di un’operazione di cessione di rapporti giuridici in blocco da un prestatore di servizi di pagamento all’altro.

Il nuovo capo II-ter del Titolo VI del TUB attribuisce alla Banca d’Italia il potere di dettare le disposizioni di attuazione della nuova disciplina, in particolare sui seguenti aspetti: i) le modalità attraverso cui è assicurata al consumatore la continuità dei servizi di pagamento nel caso di operazioni di cessione di rapporti giuridici tra intermediari (articolo 126-quinquiesdecies del TUB);

ii) le modalità attraverso le quali gli intermediari forniscono alla clientela informazioni e chiarimenti sul conto di base (articolo 126-vicies-quinquies del TUB); iii) l’invio al sito web, da parte dei prestatori di servizi di pagamento, dei “dati necessari per il confronto tra le offerte” (articolo 126-terdecies del TUB).

Le osservazioni, i commenti e le proposte possono essere trasmessi, alternativamente, agli indirizzi: (i) Banca d’Italia, Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale, Divisione Regolamentazione I, via Milano 53 – 00184, Roma; (ii) servizio.ram.regolamentazione1@bancaditalia.it; (iii) ram@pec.bancaditalia.it.

I commenti ricevuti saranno pubblicati sul sito web della Banca d’Italia al termine della consultazione.

I partecipanti alla consultazione possono chiedere che, per esigenze di riservatezza, i propri commenti non siano pubblicati oppure siano pubblicati in forma anonima.

La Consultazione resterà aperta fino al 14 luglio 2017.

Il termine della consultazione è di 30 giorni; esso è più breve di quello ordinario, in quanto l’articolo 2 del d.lgs. n. 37/2017, entrato in vigore il 14 aprile 2017, prevede che la disciplina sia adottata entro il 12 agosto 2017; gli stretti tempi previsti per l’emanazione delle disposizioni non consentono di tenere la consultazione nei tempi ordinari.

In considerazione della modesta discrezionalità attribuita dalla legge all’intervento regolamentare della Banca d’Italia (la qual cosa comporta che gli ambiti lasciati alle valutazioni dell’Autorità siano ridotti) e della portata limitata delle modifiche normative illustrate nel presente documento di consultazione, le scelte regolamentari proposte non sono accompagnate da un’analisi di impatto della regolamentazione.

Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti (leggi il documento)

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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