Pagelle di fine anno: promossi i destinatari della normativa antiriciclaggio

In data 13 luglio 2018, l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (“UIF”) ha pubblicato il Rapporto Annuale per l’anno 2017 (Rapporto n. 10 – 2018) con l’obiettivo di riportare nel documento l’attività svolta dalla UIF nell’anno precedente.

In particolare, il Rapporto fornisce una serie di dati, con riguardo specifico alle segnalazioni di operazioni sospette (“SOS”), che denotano la sempre maggiore consapevolezza, da parte dei soggetti obbligati, ai fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

In questo senso, si segnala che il maggior numero delle segnalazioni ricevute (77% del totale) proviene dalla categoria banche e Poste anche se, tuttavia, registra una riduzione dell’8% rispetto al 2016.

Prosegue la crescita del flusso di SOS provenienti dai soggetti appartenenti alla categoria degli intermediari bancari e finanziari e altri operatori finanziari, che si confermano la seconda macrocategoria di soggetti obbligati per numero di segnalazioni inoltrate, con un incremento del 19% circa rispetto al 2016.

Anche per gli operatori non finanziari e i prestatori di servizi di gioco si rilevano variazioni positive rispetto al 2016 (mediamente +25%).

Le segnalazioni trasmesse dalla Pubblica Amministrazione hanno registrato un deciso incremento in termini percentuali, pur nell’ambito di valori assoluti estremamente esigui: 70 segnalazioni, contro le 10 del 2016.

Nell’ambito degli operatori finanziari diversi dalle banche e Poste emerge il contributo proveniente dagli Istituti di moneta elettronica (“IMEL”) e dai punti di contatto degli istituti comunitari, le cui segnalazioni sono più che quadruplicate, passando dalle 328 del 2016 alle 1.444 del 2017.

Tale flusso si conferma fortemente concentrato: il 93% delle segnalazioni in questione proviene da uno solo dei cinque operatori che compongono la categoria, circostanza che si era registrata anche nel 2016, pur se con valori complessivi decisamente inferiori.

Seguono, per percentuale di incremento, le imprese di assicurazione (+24,5%) e l’aggregato composto da Società di gestione del risparmio (“SGR”), Società di investimento a capitale variabile (“SICAV”) e Società di investimento a capitale fisso (“SICAF”) (+24,2%).

Anche il contributo degli istituti di pagamento e dei relativi punti di contatto è aumentato, passando dalle 5.643 segnalazioni del 2016 alle 6.575 del 2017: nell’ambio di tale gruppo un ruolo di primo piano è ricoperto dagli operatori che svolgono attività di money transfer che, con 5.224 segnalazioni, rappresentano quasi l’80% del totale della categoria.

Tra le variazioni negative si sottolinea, per rilevanza, quella relativa alle Società di intermediazione mobiliare (“SIM”), pari a oltre il 75%.

Una significativa contrazione ha interessato anche le società fiduciarie ex art. 106 TUB (-21,8%), anche a causa del calo delle segnalazioni collegate alla procedura di collaborazione volontaria: la percentuale delle SOS connesse a tale fenomeno si è drasticamente ridotta, attestandosi al 19,5% del totale, a fronte del 76% registrato nel 2016.

La rilevante riduzione del dato relativo ai soggetti appartenenti alla categoria dei professionisti (-44%) appare ampiamente ascrivibile al ruolo da essi svolto soprattutto in fase di adesione alla procedura di collaborazione volontaria (c.d. voluntary disclosure), fenomeno i cui riflessi sulle segnalazioni di operazioni sospette si sono fortemente ridimensionati nell’anno in esame.

Più in dettaglio diminuiscono, nell’ordine, le segnalazioni inoltrate da studi associati, società interprofessionali e società tra avvocati (-93,4%), dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro (-72,8%), avvocati (-76,2%).

In controtendenza, si registra l’aumento del contributo delle Società di revisione e dei Revisori legali (+18%) nonché dei notai e del Consiglio Nazionale del Notariato (“CNN”), categoria quest’ultima le cui segnalazioni sono passate da 3.582 a 4.222, con un incremento di quasi il 18%.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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