Opponibilita’ al fallimento della cessione di credito garantito da ipoteca

Cass., 12 febbraio 2013, Sez. I, n. 3402

Massima: “Nelle ipotesi in cui vi sia cessione di un credito garantito da ipoteca, salva la possibilità di avvenuta cessione nelle modalità e ai sensi dell’art. 58 del T.U. Bancario, l’annotazione del trasferimento dell’ipoteca a margine dell’iscrizione di essa ha valore costitutivo, configurandosi, quindi, come elemento fondamentale del trasferimento stesso, in quanto, in caso contrario, esso risulterebbe inefficace nei confronti dei creditori concorrenti.” (leggi la sentenza per esteso)

Non si applica alla fattispecie in oggetto l’art. 45 L.F., sulla base del quale sono inopponibili alla massa le “formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi” laddove compiute dopo la dichiarazione di fallimento.

Infatti, in caso di cessione del credito ipotecario l’annotazione della cessione può essere opponibile al fallimento anche se annotata in un momento successivo.

Ciò che conta non è il quando dell’annotazione ma il fatto che essa intervenga comunque nel corso della procedura di insinuazione al passivo o nell’eventuale fase di opposizione.

(Stefano Flagiello – s.flagiello@lascalaw.com)

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