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Insider non retroattivo

Insider trading senza sanzioni retroattive. Lo ha stabilito la Consulta che nella sentenza n.223 di ieri ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge comunitaria 2004 (legge n.62/2005) nella parte in cui prevede che la confisca per equivalente si applichi, quando il procedimento penale non è stato ancora definito, anche alle violazioni commesse prima dell’entrata in vigore della legge stessa la quale ha depenalizzato, trasformandole in illecito amministrativo, le condotte di abuso commesse dagli insider secondari, confermando invece la rilevanza penale solo per le condotte degli insider primari. Una depenalizzazione che, tuttavia, secondo la Corte, è risultata essere maggiormente afflittiva per gli insider secondari i quali, per effetto della riforma, vanno incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria considerevolmente accresciuta, oltre alla confisca del prodotto o del profitto del reato, ovvero alla confisca per equivalente. Di qui l’illegittimità, visto il divieto di applicazione retroattiva di un trattamento sanzionatorio successivo più afflittivo.

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