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Fca a Detroit annuncia la strategia per fronteggiare la recessione

Il mondo dell’auto si allea per far fronte alla recessione. Anche in America, dove pure il mercato delle quattro ruote rimane su livelli sostenuti, si teme che dal prossimo anno le cose comincino ad andare male. E si corre ai ripari. Il salone dell’auto di Motown, che apre oggi i battenti alla stampa, è lo specchio di queste preoccupazioni che toccano indirettamente anche l’Italia. Per la prima volta da molti anni la novità più attesa del salone non è un modello ma un’alleanza. Nessuno sa dire con precisione quali caratteristiche avrà l’annunciata collaborazione tra Volkswagen e Ford. Se ne saprà di più domani quando le due case promettono di fornire i dettagli. Se si tratterà solo di una collaborazione industriale nel settore dei veicoli commerciali, come si era detto in un primo tempo, sarà uno dei tanti accordi di collaborazione di questo genere di cui è ormai costellato il mondo dell’auto. Ma se, come pare, i due costruttori andranno oltre, condividendo le piattaforme delle auto di media cilindrata di Volkswagen, o addirittura si spingeranno a condividere pacchetti azionari, ecco che tutto è destinato a cambiare, non solo in America. Volkswagen utilizzerebbe una parte degli impianti di Ford che resterebbero inutilizzati aumentando il numero di disoccupati. In cambio il costruttore tedesco avrebbe aperte le porte del mercato americano, quelle che sembravano essersi chiuse definitivamente con il dieselgate.
Se Ford si unisce con un costruttore europeo, Gm non può stare a guardare. Anche la casa di Mary Barra, come Ford, ha dovuto annunciare tagli occupazionali in Usa, a dimostrazione che la politica dei dazi di Trump, fatta per riportare negli Stati Uniti le produzioni migrate in Messico, non tutela da sola i posti di lavoro dei blue collar. Se Gm si muoverà potrebbe tornare a guardare a Fca in quella che sarebbe un’alleanza fatta in casa tra due delle tre case di Detroit. È presto per dire se quell’alleanza tornerà davvero in agenda dopo essere uscita negli anni scorsi. Molto dipende dai piani del gruppo del Lingotto. Questa mattina per la prima volta da quando è diventato amministratore delegato del gruppo, Mike Manley racconterà alla stampa italiana le strategie di Fca. Al salone di Detroit il costruttore guidato da Exor porta il nuovo Ram 3.500, uno dei modelli più apprezzati dagli americani. In ottobre Fca aveva presentato a Los Angeles la nuova Jeep Gladiator, anch’essa destinata ai mercati americano e del Medio Oriente. Per quanto riguarda il mercato europeo, e quello italiano in particolare, il gruppo di Torino continua a puntare su Fiat, Alfa e Maserati. Ma si attende da governo un atteggiamento meno improvvisato di quello che aveva portato a dicembre a presentare un emendamento alla legge di Stabilità che penalizzava le vendite delle utilitarie. Provvedimento solo in parte ritirato, indice comunque di un atteggiamento superficiale e ideologico che non sembra aiutare, soprattutto alla vigilia di una fase di recessione.
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