Obblighi informativi verso gli investitori

Cass., 26 luglio 2013, n. 18140 (leggi la sentenza per esteso)

Con la recente sentenza n. 18140/13, la Suprema Corte ha reso alcuni importanti chiarimenti, con riguardo agli obblighi informativi gravanti sugli intermediari.

In particolare, i giudici di legittimità hanno osservato che, in caso di operazioni ritenute non adeguate (art. 29 Reg. Consob), l’intermediario deve astenersi dal porle in essere e deve informare l’investitore della circostanza. Qualora quest’ultimo decidesse di effettuare comunque l’operazione, l’acquisto dovrà intervenire sulla base di un ordine impartito per iscritto ovvero, se telefonico, registrato su nastro magnetico o altro supporto equivalente.

La Cassazione ha, tuttavia, precisato che il legislatore non ha disposto nulla circa le modalità con le quali devono essere trasmesse al cliente le informazioni, che pertanto possono essere rese anche oralmente. Da ciò consegue che la forma scritta richiesta per l’esecuzione dell’ordine non è necessaria ai fini della sua validità, bensì esclusivamente per garantire l’operatore dall’esonero di ogni responsabilità con riferimento all’operazione da compiere.

(Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com)

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