Non partecipare equivale a non aver attivato la mediazione

In sede di opposizione a decreto ingiuntivo, è l’opponente ad avere interesse affinché si realizzi la condizione di procedibilità, ovvero ad avere l’onere di avviare il procedimento di mediazione. Parimenti, non partecipare al primo incontro equivale a non avere attivato la mediazione.

Questi i principi espressi dal Tribunale di Napoli Nord con sentenza del 28 giugno 2018 nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

Nel caso in commento, il Giudice, rilevato il mancato esperimento del procedimento di mediazione, aveva onerato le parti ad avviare lo stesso entro il termine di quindici giorni. Parte opponente, pur attivando la procedura, non partecipava alla mediazione, non comparendo e non giustificando neppure la propria assenza.

Alla luce di ciò, la Banca convenuta chiedeva la dichiarazione di improcedibilità del giudizio con conseguente conferma del decreto ingiuntivo opposto. Il Giudice di Napoli Nord, motivando la propria decisione, ha dapprima richiamato l’orientamento della Cassazione secondo cui l’onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione verte sulla parte opponente, poiché l’art. 5 del d.lgs. 28/2010 deve essere interpretato in conformità alla sua ratio e, quindi, al principio della ragionevole durata del processo (cfr. Cass. civ., Sez. 3, 03/12/2015, n. 24629). Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, infatti, è proprio l’opponente che ha interesse ad introdurre il giudizio di merito, cioè la soluzione più dispendiosa, osteggiata dal legislatore.

Successivamente, ha chiarito che la mera attivazione della procedura non è sufficiente a far sì che si realizzi la condizione di procedibilità, in particolare: “l’onere gravante sul soggetto tenuto ad attivare il tentativo di mediazione deve necessariamente ricomprendere anche quello di partecipare al relativo procedimento”. È stato infatti affermato che “in caso di mancata partecipazione alla mediazione della parte che ha l’onere di esperire il procedimento mediatorio non sarebbe ragionevole ritenere applicabili le sole sanzioni di cui all ‘art. 8 d.lgs. 28 2010. Si renderebbe cioè possibile alla parte onerala di assolvere alla condizione, assicurando la procedibilità della propria domanda, semplicemente attivando il procedimento e non mediante l’esperimento dello stesso” (Tribunale Reggio Emilia 12.01.2017).

Alla luce di tali considerazioni, il Giudice ha ritenuto non esperito il procedimento di mediazione e, pertanto, ha dichiarato improcedibile l’opposizione, nonché definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo.

Tribunale di Napoli Nord, sentenza del 28 giugno 2018 (leggi la sentenza)

Giulia Martucci – g.martucci@lascalaw.com

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