• Multe scontate, fa fede la data

    I trasgressori che riceveranno la notifica di una multa nei prossimi giorni dovranno controllare bene la data indicata sulla busta del verbale. Se anche l’infrazione fosse stata commessa in precedenza per essere ammessi al beneficio dello sconto del 30% per i pagamenti veloci, previsto dal cosiddetto decreto del Fare, la cui conversione in legge è dirittura di arrivo alla camera, sarà, infatti, fondamentale verificare la data della contestazione o notifica dell’illecito.

    Se questa data sarà successiva (o vicinissima) all’imminente entrata in vigore della legge di conversione è tutto a posto. Nessuno sconto sarà invece possibile per le vecchie multe già notificate da tempo. Attenzione, infine, ai preavvisi non ancora notificati per i quali i singoli comandi dovranno fornire istruzioni ad hoc in attesa di indicazioni ministeriali uniformi. Sono queste alcune precisazioni operative che dovranno essere divulgate dalla polizia alla vigilia di Ferragosto con la conversione in legge del dl del fare (il dl 69/2013).

    La questione dello sconto sulle multe è stata semplificata nell’ultimo passaggio parlamentare del dl, eliminando la possibilità di fare accedere al beneficio anche i conducenti virtuosi. Nello spirito della massima semplificazione il legislatore ha ridotto lo sconto solo ai buoni pagatori. Insomma, se un trasgressore riconoscerà di avere torto e vorrà limitare al massimo i danni potrà procedere entro cinque giorni al pagamento scontato della multa. Letteralmente la novella specifica che questa facoltà è ammessa entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Questo significa che in pratica potrà essere ammesso allo sconto chi verrà pizzicato dalla polizia con contestazione diretta, successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dalla legge di conversione del dl del Fare (o nei due o tre giorni precedenti). Ovvero che potrà beneficiare della riduzione anche chi pur avendo trasgredito precedentemente alla data di messa a regime della riforma (prevista per i prossimi giorni), riceverà la notifica della multa successivamente a tale data. In buona sostanza per avere diritto allo sconto occorrerà fare riferimento al momento della conoscenza dell’infrazione. Se questa data è successiva all’imminente novella tutto a posto. Resta sul piatto la questione dei preavvisi di sosta. Ovvero dei verbali di cortesia che vengono lasciati sul parabrezza senza notifica e contestazione immediata. In attesa di indicazioni ministeriali è opportuno che anche queste infrazioni vengano attratte nell’alveo del pagamento ridotto, anche se non ancora notificate al proprietario del veicolo. In pratica spetterà ai singoli comandi di polizia locale disciplinare nel dettaglio questa zona grigia.

    Ma non si potrà negare lo sconto al trasgressore che si troverà il foglietto sul parabrezza. E neanche imporgli di recarsi al comando per ricevere formalmente la notifica, con aggiunta delle spese, per poi poterlo ammettere allo sconto. In questo modo verrebbe completamente tradito lo spirito della riforma, che è quello di semplificare e ridurre i costi gestionali.

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