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Milano giù con le banche

Giornata di vendite per le borse europee, con Piazza Affari maglia nera, trascinata al ribasso dal settore bancario. La volatilità resta elevata in un contesto in cui prevale l’attesa per il dato sull’inflazione americana di gennaio che sarà pubblicato oggi. Si tratta di un elemento che la Fed osserva attentamente per le decisioni di politica monetaria, e ciò vale particolarmente in un momento delicato come quello attuale.

Il Ftse Mib ha perso l’1,35% a 22.034 punti, sui minimi di seduta. In calo frazionale Francoforte (-0,70%), Parigi (-0,60%) e Londra (-0,13%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente dello 0,41 e dello 0,13%.

A Piazza Affari le banche hanno chiuso in netto ribasso, anche a causa dello spread Btp-Bund in aumento (si veda articolo a lato): B.Mps ha ceduto il 5,29%, Unicredit il 3,39%, Banco Bpm il 3,24%, B.Carige il 2,63%, Ubi B. il 2,58%, Bper l’1,32%, Intesa Sanpaolo lo 0,98% e Mediobanca lo 0,04%. Montepaschi è stato il titolo peggiore del comparto: al sentiment negativo di fondo sui bancari si sono aggiunti i deboli risultati del 2017.

Lettera su Telecom Italia (-2,65%): secondo un gestore l’attenzione resta concentrata sullo spin-off della rete, anche se le dichiarazioni dell’a.d. Amos Genish, relative al fatto che non è prevista la quotazione della nuova entità derivante dalla separazione, hanno raffreddato la speculazione sul titolo. In controtendenza Ferrari (+0,06%), YNap (+0,05%) e Moncler (invariata a 26,55 euro): su quest’ultima Mediobanca Securities ha alzato la raccomandazione a outperform, scegliendo l’azione come top pick 2018 nel lusso.

Nel resto del listino giù Saras (-2,50% a 1,598 euro) e Creval (-3,05% a 10,698 euro): secondo Equita sim (hold, target price 14,7 euro) il gruppo diventerà candidato ideale per una fusione nell’ambito della nuova ondata di aggregazioni che potrebbe caratterizzare il comparto. Sopra la parità Piaggio (+0,17% a 2,308 euro), che ha ricevuto giudizi positivi dagli analisti dopo i dati sui veicoli commerciali leggeri in India nel mese di gennaio: Banca Imi (buy, prezzo obiettivo 3,1 euro) definisce i numeri positivi e Banca Akros (buy, target 3 euro) sostiene che le cifre hanno superato le attese. Su di giri Mittel (+4,91% a 1,815 euro): Equita ha migliorato il giudizio a buy, con l’obiettivo che sale da 1,83 a 2,30 euro. Gli esperti hanno citato la rapida implementazione del piano strategico e ritengono che lo sconto a cui scambia il titolo possa ridursi.

Nei cambi, l’euro è terminato in rialzo sul dollaro sopra 1,23 a 1,2358, mentre è arretrato sullo yen a 132,82. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in rallentamento, con il Brent a 62,38 dollari (-21 centesimi) e il Wti a 58,95 (-34 cent). Acquisti sull’oro, che saliva di circa 3 dollari a 1.328.

Giacomo Berbenni

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