Mediazione obbligatoria: dura lex sed lex

Con recentissima sentenza n. 3032 del 23 ottobre 2017, il Tribunale di Monza, in accoglimento totale dell’eccezione formulata dallo Studio nell’interesse della Banca assistita, ha dichiarato l’improcedibilità dell’opposizione a decreto ingiuntivo proposta da parte debitrice, confermando integralmente il decreto ingiuntivo opposto.

Come noto, in materia bancaria l’art. 5 del D. Lgs. 28 del 2010 prevede il previo esperimento del procedimento di mediazione obbligatoria quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Nel caso di specie, con ordinanza del 10.11.2016, il Giudicante ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto opposto, assegnando a parte opponente il termine per l’instaurazione del procedimento di mediazione obbligatoria, incombente al quale l’attrice in opposizione non ha dato seguito.

L’opponente si è limitata ad effettuare una tardiva richiesta di proroga del termine per l’instaurazione della procedura di mediazione, asserendo come il ritardo fosse dipeso dalla difficoltà per il difensore dell’attrice, appartenente al Foro di Genova, ad instaurare il procedimento di mediazione a Monza.

Con la pronuncia emarginata, è stata rigettata tale richiesta di rimessione in termini, peraltro tardivamente formulata, evidenziando l’irrilevanza della giustificazione addotta, attesa la nomina del domiciliatario nel Comune di Monza.

In merito all’onere di instaurazione della mediazione obbligatoria, il Tribunale, in persona del Giudice Dott. Davide De Giorgio, uniformandosi al più recente orientamento della Corte di Legittimità, ha ribadito che “in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione verte sulla parte opponente poiché l’art. 5 del d.lgs. n. 28 del 2010 deve essere interpretato in conformità alla sua “ratio” e, quindi, al principio della ragionevole durata del processo, sulla quale può incidere negativamente il giudizio di merito che l’opponente ha interesse ad introdurre”.

Sulla scorta degli elementi in fatto e diritto richiamati è stata dichiarata l’improcedibilità dell’opposizione proposta, con conseguente conferma integrale del decreto ingiuntivo opposto e condanna di controparte alle spese di lite.

Tribunale di Monza, 23 ottobre 2017, n. 3032 (leggi la sentenza)

Alessandra Gambadauro – a.gambadauro@lascalaw.com

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