Mediatore incompetente per territorio

Il Tribunale di Ferrara, con un’interessante pronuncia resa in data 20 marzo 2018 in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ha chiarito come la competenza territoriale del mediatore non possa essere modificata unilateralmente dalla parte istante.

Il caso esaminato dal Tribunale riguardava una causa di opposizione a decreto ingiuntivo promossa da una società garante avverso un provvedimento monitorio emesso a favore di un istituto di credito. Costituitasi in giudizio, la banca convenuta rilevava il mancato espletamento del procedimento di mediazione, obbligatorio in considerazione dell’oggetto della domanda, a norma dell’art. 5 D.Lgs. n. 28 del 2010. Il giudice disponeva, quindi, l’espletamento della procedura conciliativa, ponendo l’incombente a carico della parte opponente. Alla successiva udienza del 14 dicembre 2017, la Banca eccepiva l’improcedibilità della domanda, per non essere stata espletata la mediazione obbligatoria delegata dal Giudice. Il giudicante, ritenuta la fondatezza dell’eccezione preliminare, invitava le parti alla precisazione delle conclusioni e tratteneva la causa in decisione.

Parte opponente, con propria comparsa conclusionale, contestava l’eccezione della banca, segnalando di aver correttamente investito un organismo di conciliazione con sede in Sicilia, il cui mediatore aveva predisposto i necessari supporti informatici per procedere con il primo incontro programmatico nella forma della videoconferenza. A detta della parte opponente, gli strumenti informatici attivati avrebbero consentito di svolgere correttamente la mediazione senza alcun pregiudizio per la parte opposta.

Il Tribunale di Ferrara, ritenute prive di pregio le considerazioni dell’attrice in opposizione, segnalava come fosse da ritenersi indiscussa l’incompetenza per territorio del mediatore prescelto dall’opponente.

Difatti, a norma dell’art. 4 del D.Lgs. n. 28 del 2010, il procedimento di mediazione deve essere incardinato innanzi al mediatore del luogo in cui risiede il giudice competente per il giudizio, ovvero, nel caso di specie, in Ferrara, luogo ove la medesima società opponente aveva incardinato la causa.

Alla luce di tali considerazioni, il Tribunale dichiarava con sentenza l’improcedibilità dell’opposizione, confermando il decreto ingiuntivo opposto e condannando parte attrice alla rifusione delle spese di lite.

Tribunale di Ferrara, 15 marzo 2018 (leggi la sentenza)

Alessandra Gambadauro – a.gambadauro@lascalaw.com

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