L’usura logora chi la prova non ce l’ha

Con la recentissima sentenza n. 559 del 02.02.2018 il Tribunale di Catania ha ribadito che “è onere della parte che eccepisce l’applicazione di interessi asseritamente usurari indicare i modi, i tempi e la misura del superamento del tasso soglia”, poiché in difetto la “doglianza deve considerarsi  una mera illazione dilatoria”.

La sentenza in commento interviene a definizione di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo in cui l’opponente non aveva circostanziato assolutamente il perimetro delle proprie doglianze.

In particolare, le difese dell’opponente facevano leva su allegazioni estremamente generiche e contestazioni in punto di usura ancorate a criteri di calcolo differenti da quelli adottati dalla Banca d’Italia.

Ragion per cui, il Tribunale, “non avendo le contestazioni mosse da parte opponente trovato alcuna conferma probatoria, ritenuta la correttezza del comportamento posto in essere dalla società opposta”, rigettava l’opposizione.

Tribunale di Catania, 02 febbraio 2018, n. 559

Giangiacomo Ciceri – g.ciceri@lascalaw.com

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