L’incertezza dell’oggetto della polizza comporta la nullità della stessa

E’ stato deciso dal Tribunale di Milano il particolare caso in cui un contraente di una polizza assicurativa denunci l’incertezza dell’oggetto della polizza emessa da una Compagnia lussemburghese, operante in Italia mediante succursale.

In particolare, l’assicurato deduceva di aver sottoscritto negli anni dal 2005 al 2008 due contratti assicurativi di tipo finanziario (unit linked) versando un cospicuo importo quale premio delle stesse e, in occasione della sottoscrizione dei contrati assicurativi, egli non riceveva alcuna informativa riguardo al fondo sottostante ed alla linea di gestione prescelta dall’emittente.

Contrattualmente, infatti, la Compagnia indicava solamente formulazioni generiche in ordine agli investimenti che sarebbero stati eseguiti, senza rendere alcuna informativa riguardo alle caratteristiche del fondo e della gestione.

Tuttavia, in seguito alle note vicende che hanno interessato le società riconducibili a Madoff, l’investimento veniva fortemente intaccato ed il cliente lamentava la responsabilità dell’emittente.

Dinnanzi al Tribunale meneghino la Compagnia si difendeva deducendo che le perdite patrimoniali erano dovute “allo scoppio della scandalo Madoff” (e, dunque, l’attore cercava di scaricare le perdite subite sulla Compagnia); nel merito, poi, le polizze sottoscritte non contenevano l’indicazione di un fondo di investimento di riferimento, avendo l’attore scelto di fare richiamo a un fondo interno interamente dedicato alla polizza, poggiante su un conto corrente e su un conto deposito titoli a nome della banca depositaria.

Il Giudice, esaminata la questione posta alla propria attenzione e la “scarna documentazione contrattuale prodotta dalle parti” ritiene fondata la censura di nullità mossa dall’investitore, andando dapprima a definire quale sia l’oggetto delle polizze (“le polizze stipulate […], infatti, pacificamente rientrano nel novero delle cosiddette polizze unit linked, ossia polizze in forza delle quali l’entità della prestazione posta a carico della compagnia assicuratrice viene negozialmente fatta dipendere dall’andamento di un fondo sottostante, al punto che, a seconda della resa dello strumento finanziario di riferimento, il sottoscrittore corre il rischio non solo di non incrementare il capitale versato a titolo di premi, ma anche di perdere in parte o per intero il proprio investimento capitale”) e riconoscendo poi che “le proposte di polizza […] non conteng[o]no alcun riferimento certo all’oggetto del contratto, ossia al fondo sottostante, al cui andamento nel tempo rimane ricollegata la prestazione della compagnia assicuratrice”.

L’omessa specificazione dell’oggetto del contratto conduce il Giudice a ritenere nulli i contratti, con ogni conseguente obbligo civilistico restitutorio tra le parti.

Tribunale di Milano, 12 ottobre 2017, n. 10242

Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com

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