Legittimazione attiva dello studio associato per i crediti dei singoli professionisti

La Cassazione civile ha confermato il suo precedente orientamento secondo cui l’art. 36 cod. civ. stabilisce che l’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute sono regolati dagli accordi tra gli associati, che ben possono attribuire all’associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati.

Ne consegue che, ove il giudice del merito accerti tale circostanza, sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato – cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomo centro d’imputazione di rapporti giuridici – rispetto ai crediti per le prestazioni svolte dai singoli professionisti a favore del cliente conferente l’incarico, in quanto il fenomeno associativo tra professionisti può non essere univocamente finalizzato alla divisione delle spese ed alla gestione congiunta dei proventi (Così precedentemente Cass. Civ., Sez. I, Sentenza n. 15694 del 15/07/2011).

Walter Pirracchiow.pirracchio@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Con la sentenza n. 2295/2017, la Corte di Cassazione chiarisce che in ipotesi di usucapione per acce...

Contratti

Con la sentenza in commento la Suprema Corte di Cassazione, confermando l’orientamento già reso i...

Contratti

Secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, ribadito con sentenza del 18 gennaio ...

Contratti