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Le multe stradali ora correranno anche con i corrieri privati

Via libera al rilascio delle licenze speciali per la notifica da parte dei privati degli atti giudiziari e dei verbali del codice della strada. Ma con una netta differenziazione tecnica e logistica tra operatore ed operatore.Con la pubblicazione del decreto ministeriale che regolamenta il rilascio delle attese licenze termina definitivamente il monopolio di Poste Italiane, dopo un iter iniziato un anno fa con la legge annuale sulla concorrenza.

La legge n. 124 del 4 agosto 2017 ha disposto la soppressione dal 10 settembre 2017 dell’attribuzione in esclusiva a Poste Italiane, quale fornitore del servizio universale postale, dei servizi inerenti alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, ai sensi della legge n. 890/1982, e alle notificazioni delle violazioni del codice della strada, ai sensi dell’art. 201 del decreto legislativo n. 285/1992.

In particolare, prevedendo una serie di modifiche del decreto legislativo n. 261/1999, la legge sulla concorrenza del 2017 aveva disposto che entro novanta giorni dalla sua entrata in vigore, cioè dal 29 agosto 2017, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dovesse determinare i requisiti e gli obblighi per il rilascio delle licenze individuali relative alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari e alle notificazioni delle violazioni del codice della strada.

Conseguentemente, con la deliberazione n. 77/18/Cons del 20 febbraio 2018 l’Agcom ha approvato il previsto regolamento.

E con la deliberazione n. 285/18/Cons del 27 giugno 2018 ha definito le caratteristiche uniformi delle buste e dei moduli che devono essere utilizzati dagli operatori postali. Successivamente, a completamento di quanto previsto dalla legge sulla concorrenza n. 124/2017 in materia di regolamentazione del settore postale per i servizi delle notifiche degli atti giudiziari e delle multe stradali, lo scorso 19 luglio 2018 il ministro dello sviluppo economico ha firmato il decreto che regolamenta le procedure per il rilascio delle licenze speciali.

Il provvedimento suddivide le licenze individuali speciali, rilasciabili ai corrieri privati, in quattro diverse tipologie: la licenza A1 per la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada in ambito nazionale, la licenza A2 per la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada in ambito regionale, la licenza B1 per la notificazione a mezzo posta di violazioni del codice della strada in ambito nazionale e la licenza B2 per la notificazione a mezzo posta di violazioni del codice della strada in ambito regionale.

Gli operatori privati che intendono presentare l’istanza devono comprovare il possesso di alcuni requisiti, tra i quali in particolare la regolarità del pagamento dei contributi previsti a titolo di rimborso spese per l’istruttoria, il versamento di una fideiussione in base alla tipologia di licenza, il possesso delle certificazioni di qualità Iso 9001 e Iso 27001, la produzione di dati di bilancio del biennio precedente da cui risulti l’attività svolta nel settore per una percentuale del fatturato totale non inferiore al 10%, la dichiarazione sull’assenza di interdizioni, di misure di prevenzione e di violazioni sul pagamento di imposte e tasse.

Il termine per il rilascio della licenza individuale speciale o per il rifiuto della stessa è di quarantacinque giorni, che decorrono dal giorno di ricevimento della domanda da parte del ministero e si sospendono in caso di documenti integrativi da presentare successivamente per completare l’istanza. Per avviare il servizio, il corriere privato deve necessariamente attendere il rilascio della licenza individuale speciale, che ha una validità non superiore a sei anni. Se successivamente viene meno il possesso dei requisiti prescritti oppure non viene presentata la richiesta di rinnovo almeno novanta giorni prima della scadenza, la licenza decade. E in caso di gravi violazioni sulle modalità di svolgimento del servizio, il ministero dello sviluppo economico, su richiesta o proposta dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, può inviare una diffida o disporre la sospensione o la revoca della licenza.

Stefano Manzelli Enrico Santi

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