Le Linee guida alle ispezioni da parte della BCE

In data 21 settembre 2018, La Banca Centrale Europea (“BCE”) – dipartimento di Vigilanza bancaria – ha pubblicato un documento recante “Guida alle ispezioni in loco e alle indagini sui modelli interni” (“Linee guida”).

In particolare, la BCE può esercitare la propria autorità di vigilanza sui soggetti vigilati, ai sensi del Regolamento (UE) 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013 (“Regolamento sul Meccanismo di Vigilanza Unico” – “Regolamento MVU”), il quale attribuisce alla Banca Centrale Europea poteri specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi attraverso controlli (i) a distanza e (ii) in loco.

La BCE ha pubblicato le Linee guida, redatte con l’assistenza delle Autorità nazionali competenti (“ANC”) degli Stati membri partecipanti al Meccanismo di Vigilanza Unico (“MVU”), occupandosi solamente le ispezioni in loco (e delle indagini sui modelli interni).

Pertanto, le Linee guida si pongono come documento di riferimento utile per i soggetti vigilati e gli altri soggetti giuridici nei confronti dei quali la BCE ha deciso di avviare un’ispezione in loco, oltre che per il lavoro dei gruppi ispettivi. Essa descrive il processo di ispezione, dalla decisione di avvio alla fase di follow-up, e stabilisce le migliori prassi per promuovere una proficua collaborazione fra i soggetti ispezionati e i gruppi ispettivi.

Le Linee guida sono articolate in 3 sezioni:

  • Sezione 1: quadro generale per le ispezioni;
  • Sezione 2: processo ispettivo;
  • Sezione 3: principi applicabili alle ispezioni.

Per semplicità, esse operano una distinzione fra ispezioni in loco, intese come indagini approfondite concernenti i rischi, i sistemi di controllo dei rischi e la governance, e indagini sui modelli interni, intese come valutazioni approfondite dei modelli interni utilizzati per il calcolo dei requisiti in materia di fondi propri, con particolare riferimento alle metodologie, all’adeguatezza economica, ai rischi, ai sistemi di controllo dei rischi e alla governance. In ogni caso, entrambe le tipologie di ispezioni rispondono a linee prestabilite in termini di ambito di indagine, tempi e insieme di risorse e si concludono con la stesura di un rapporto che illustra i rilievi.

Occorre precisare che le Linee guida riguardano le ispezioni svolte presso:

  • enti significativi;
  • enti meno significativi per i quali la BCE decida di esercitare direttamente tutti i pertinenti poteri di vigilanza;
  • altri soggetti giuridici di cui all’articolo 10, par. 1, Regolamento MVU, in particolare terzi a cui gli enti creditizi hanno esternalizzato funzioni o attività e qualsiasi altra impresa inclusa nella vigilanza su base consolidata esercitata dalla BCE in qualità di autorità di vigilanza su base consolidata.

Resta, in ogni caso, fermo il principio per cui le Linee guida non costituiscono un documento giuridicamente vincolante e non possono in alcun modo sostituire i requisiti normativi stabiliti nel diritto dell’Unione applicabile. Infatti, in caso di divergenza fra tali requisiti normativi e le Linee guida, prevalgono i primi.

Inoltre, le ispezioni dedicate ad aree che non rientrano nell’ambito dei compiti di vigilanza conferiti alla BCE sono, altresì, escluse dalle Linee guida. Ciò vale, ad esempio, per le ispezioni relative alla tutela dei consumatori o allo sfruttamento del sistema finanziario a fini di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, che restano di pertinenza dei singoli Stati membri partecipanti.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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