La prescrizione dei diritti risarcitori innanzi all’ACF

L’orientamento che l’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha assunto riguardo alla prescrizione dei diritti risarcitori è senza dubbio adeguato rispetto ad una lettura nel combinato disposto degli artt. 2935 e 2946 cod. civ..

Nell’ambito della prestazione dei servizi di investimento e delle perdite subite da parte degli investitori, non è dal momento in cui il cliente si rende conto della flessione del valore dello strumento finanziario che decorre il termine prescrizionale.

Il rilievo non è di poco conto se si considera che, molto spesso, la data del compimento dell’operazione di investimento è assai più risalente rispetto al momento in cui l’investitore prende conoscenza della perdita economica subita, così rendendo incoglibile l’azione risarcitoria proposta.

In un recente provvedimento (Decisione n. 466 del 23 maggio 2018) viene dato così per “pacifico che in caso di violazione di una regola di condotta nella prestazione di un servizio di investimento il termine di prescrizione di durata decennale decorre dal momento in cui è stata compiuta l’operazione contestata, rivelandosi dunque irrilevante il momento in cui il cliente si è reso conto o avrebbe dovuto rendersi conto del verificarsi del danno”.

L’orientamento espresso dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie è quello secondo cui “l’art. 2935 c.c., rubricato “Decorrenza della prescrizione”, dispone che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere” e, considerato che l’iniziativa del Ricorrente mira a far valere l’inadempimento dell’intermediario rispetto ai propri obblighi comportamentali, essa non può che decorrere, nel caso di specie, da quando tale inadempimento è stato posto in essere, ovverosia dal momento del compimento delle operazioni contestate” (Decisione n. 232 del 31 gennaio 2018).

E’ sulla scorta di tale “pacifico” orientamento che, allora, il Collegio accoglie le eccezioni di prescrizione sollevate da parte degli intermediari finanziari, rispetto ad operazioni di investimento compiute oltre dieci anni prima la proposizione del reclamo da parte del cliente (in senso conforme, tra le tante, si vedano anche Decisione n. 439 del 16 maggio 2018; Decisione n. 233 del 31 gennaio 2018; Decisione n. 214 del 24 gennaio 2018; Decisione n. 223 del 26 gennaio 2018; Decisione n. 221 del 26 gennaio 2018; Decisione n. 200 del 18 gennaio 2018; Decisione n. 97 del 26 ottobre 2017).

Arbitro per le Controversie Finanziarie, Decisione del 23 maggio 2018, n. 466

Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com

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