La nuova convivenza fa venir meno definitivamente l’assegno divorzile

La creazione di una nuova famiglia da parte del coniuge divorziato fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge.

Questo quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 18111/2017, che motiva tale granitico principio sul venir meno di ogni connessione con il tenore ed il modello di vita proprie della pregressa fase di convivenza matrimoniale.

E ciò vale anche per la formazione di una famiglia di fatto,  in quanto costituzionalmente riconosciuta quale formazione sociale stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo.

Dar vita ad una nuova famiglia, ancorché di fatto, significa, infatti, compiere una scelta esistenziale, libera e consapevole, “che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi, esclude ogni residua solidarietà postmatrimoniale con l’altro coniuge, il quale non può che confidare nell’esonero definitivo da ogni obbligo”.

A nulla rileva, pertanto, la circostanza che la nuova convivenza cessi, in quanto il diritto all’assegno non entra in fase di quiescenza, ma viene definitivamente eliminato, rendendo irrilevanti tutte le successive evoluzioni del nuovo rapporto.

Cass., Sez. VI-1, 21 luglio 2017, ordinanza n. 18111 (leggi l’ordinanza)

Serena Cefola – s.cefola@lascalaw.com

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