…e la mediazione si fa seria!

Con ordinanza del 2.11.2017, il Tribunale di Napoli Nord, nel disporre l’esperimento del tentativo di mediazione, ha ripercorso quelle che sono le principali regole del procedimento, ponendo l’attenzione sull’obbligo di riservatezza del mediatore e delle parti in giudizio e sull’onere di instaurazione.

Nel caso di specie, un procedimento civile inerente un contratto di mutuo ipotecario in cui – a detta di parte attrice – sarebbero stati pattuiti interessi usurari, il mutuatario instaurava il giudizio di merito innanzi al Tribunale di Napoli Nord senza procedere preventivamente all’esperimento del procedimento di mediazione.  Il giudice di prime cure disponeva quindi la mediazione delegata. In particolare, il giudice riteneva necessario chiarire che il procedimento di mediazione si intende esperito, non sulla base della proposizione della sola domanda, ma solo qualora il primo incontro innanzi al mediatore si tenga effettivamente (anche se si conclude senza l’accordo), pena l’improcedibilità della domanda.

Veniva poi precisato che la parte onerata di attivare la procedura è quella che presenta la domanda giudiziale.

Particolare importanza è rivestita poi dagli obblighi del mediatore che  “deve adoperarsi affinché le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia”  e deve mantenere la riservatezza circa “notizie e dichiarazioni acquisite nel corso della procedura” che non possono essere utilizzate nel successivo giudizio.

La rilevanza di tale obbligo di riservatezza  è  desumibile dalle sanzioni previste nel caso del suo mancato rispetto: al mediatore risulta applicabile l’art. 200 del c.p.c. ed ai difensori l’art. 103 c.p.c.

Tanto premesso, il giudice adito concedeva all’attore termine di giorni 15 per l’instaurazione del procedimento, onerando le parti di trasmettere al mediatore tutti gli atti di causa. Invitava, inoltre, il mediatore, previa nomina di un esperto, alla formulazione di una proposta conciliativa alle parti.

Tribunale di Napoli Nord, ordinanza del 2 novembre 2017 (leggi la sentenza)

Valentina Vitali – v.vitali@lascalaw.com

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