Quando la conciliazione è riservata ai clienti delle aziende energetiche

Il Servizio di Conciliazione “clienti energia” ha archiviato una domanda di conciliazione delegata dal Tribunale di Roma, proposta da una Società Operante nel settore Energetico nei confronti di un utente finale, dichiarando la stessa inammissibile, trattandosi di strumento riservato al consumatore.

Il Tribunale di Roma, interpretando erroneamente il contenuto delle recenti previsioni introdotte nel T.I.CO. (Testo integrato in materia di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti o utenti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall’AEEGSI) in materia di conciliazione preliminare obbligatoria, e assecondando la richiesta formulata dall’Operatore Energetico, ha concesso a quest’ultimo termine per la proposizione della domanda.

L’organismo di Conciliazione ha motivato la propria decisione precisando come tale onere sia stato imposto unicamente nei confronti dei clienti finali e dai prosumer (cioè coloro che sono allo stesso tempo produttori e consumatori di energia elettrica) che intendono agire giudizialmente nei confronti delle società venditrici operanti nel mercato per i quali il tentativo di conciliazione costituisce condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Non anche per gli operatori del Settore per i quali, attualmente, non è previsto alcun filtro per poter accedere alla Giustizia.

L’intento del suddetto Testo Integrato, in vigore dal 1 gennaio 2017, è infatti quello di fornire ai Consumatori / Utenti finali, una serie di strumenti alternativi e preliminari utilizzabili per la risoluzione delle controversie che possono insorgere tra questi ultimi e la Società Operante nel settore Energetico.

Tuttavia, per poter analizzare compiutamente l’efficacia deflattiva di questo nuovo modello organizzativo e la sua adeguatezza nel risolvere le problematiche utente finale/venditore, si dovrà attendere la pubblicazione (prevista con cadenza annuale) da parte dell’Autorità del primo rapporto sui reclami e le controversie che verrà integrato con dati provenienti da venditori, distributori e specifiche indagini di customer satisfaction.

Davide Gavazzeni – d.gavazzeni@lascalaw.com

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