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La City teme la fuga delle banche

Londra non tenterà neanche di ottenere il riconoscimento reciproco delle regole sui servizi finanziari, che avrebbe mantenuto il libero accesso ai mercati Ue per banche e istituti finanziari. Punterà invece su un meno ambizioso «regime di equivalenza reciproco» che dovrà essere stabilito da nuovi negoziati. .
La City of London Corporation ha definito le proposte «un vero colpo» per il settore finanziario. «È deplorevole e frustrante che non sia stato aperto un negoziato per ottenere il riconoscimento reciproco», ha detto Miles Celic, Ceo di TheCityUK. Inga Beale, ad del colosso assicurativo Lloyd’s of London, ha detto che le proposte «deludenti» accelereranno il trasferimento di banche e istituti da Londra ad altre città Ue. I servizi finanziari sono un settore particolare, dato che la Ue dipende in gran parte dalla Gran Bretagna ed è quindi nell’interesse di Bruxelles un regime di equivalenza con regole che siano accettabili alla City ma anche agli Usa. I complessi negoziati dovranno portare a uno stretto coordinamento ma anche a una rigida supervisione.

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