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In Intesa i conti delle venete

Il processo di «migrazione» dei conti correnti dalle banche venete in Intesa Sanpaolo «è stato fatto. Ha avuto compimento l’11 dicembre». Lo ha spiegato Stefano Barrese, responsabile della divisione banca dei territori di Intesa Sanpaolo, ieri, a margine della presentazione del protocollo d’intesa per il patto per il turismo 4.0 sottoscritto dalla banca e dal Mibact (ministero per i beni culturali e il turismo), per un plafond di 5 miliardi di finanziamenti a sostegno delle imprese del settore. Barrese ha spiegato che il processo «è stato rilevante per dimensioni perché sono migrati 3 milioni di rapporti e per velocità dell’operazione. Inutile nascondere che qualche disagio c’è stato sia per i clienti sia per alcuni dipendenti, ma stiamo seguendo e accompagnando il processo e manterremo la task force». Quello che la banca sta facendo, ha spiegato Barrese, è seguire e accompagnare questo processo. «Entro breve tempo contiamo di poter portare alla normalità l’attività straordinaria delle filiali delle ex banche venete, grazie al lavoro delle nostre persone, consentendo così a tutti i nostri clienti di usufruire dei servizi e dei prodotti di un gruppo bancario che si colloca ai primissimi posti in Europa come solidità e con un’offerta coerente e trasparente per la clientela».

Riguardo l’aumento dell’erogazione di credito alle imprese registrato dalla Banca d’Italia, Barese ha dichiarato che nel prossimo periodo «l’auspicio è di vedere una ripresa del credito, ma anche una significativa ripresa degli investimenti a contenuto tecnologico che hanno ricadute in termini di produttività e crescita dell’economia». «Siamo contenti», ha spiegato, «di vedere un ritorno più generalizzato a livello di sistema. L’aspetto più rilevante, che ci fa ben sperare per il futuro, è la domanda su investimenti e investimenti innovativi».

Intanto, B.Finint ha fatto sapere di essere interessata a gestire i crediti deteriorati delle banche venete. «Siamo interessati a gestire la partita» dei crediti deteriorati delle due banche venete (Banca popolare di Vicenza e Veneto B.) «che verranno dati alla Sga», ha affermato, ieri, Enrico Marchi, presidente di B.Finint, a margine dell’Elite Basket Bond. «Entro fine gennaio ci sarà il decreto da parte del governo» sul passaggio dei crediti delle due banche alla Sga «e poi partiranno con la scelta dei services», ha aggiunto. Marchi ha anche sottolineato che «un altro elemento su cui stiamo lavorando è quello degli Utp, ovvero i crediti incagliati che a mio avviso rappresentano il vero termometro della situazione. Stiamo ragionando su questo tema con l’obiettivo di salvaguardare il tessuto economico del Veneto. Stiamo studiando», ha aggiunto senza fornire indicazioni sui tempi di realizzazione.

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