Interest Rate Swap: contratto atipico di natura aleatoria

Tribunale di Torino, 24 aprile 2014, n. 2976 (leggi la sentenza per esteso)  

Il contratto di interest rate swap è un contratto atipico, di natura aleatoria, caratterizzato dallo scambio a scadenze prefissate dei flussi di cassa prodotti dall’applicazione di diversi parametri ad uno stesso capitale di riferimento. Tale contratto, se stipulato da un imprenditore che intenda tutelarsi dalla oscillazione dei tassi in riferimento ad un mutuo a tassi variabili, ha una precisa logica che impedisce di ritenerlo privo di causa ed è irrilevante che i tassi di riferimento stabiliti si siano rivelati lontano da quelli di mercato, rientrando ciò nell’alea tipica del contratto”.

È quanto statuito dal Tribunale Torino con sentenza n. 2976 del 24-4-2014 emessa nell’ambito di un procedimento sommario di cognizione avente ad oggetto, tra l’altro, l’accertamento della nullità per mancanza di causa di un contratto di Interest Rate Swap.

Con la sentenza in commento il Tribunale adito non ha condiviso le precedenti decisioni dalla Corte d’Appello di Milano del 18-9-2013 e dello stesso Tribunale di Torino del 17-1-2014, che vedevano il contratto di IRS rientrante nella categoria della scommessa legalmente autorizzata e con causa negoziale identificata nella consapevole e razionale creazione di alee determinate su scenari probabilistici e su eventi definiti e conosciuti ex ante.

Discostandosi da tali pronunce, per il Tribunale di Torino il contratto di IRS con funzione di copertura di un rischio “trova la propria causa nello scambio dei flussi corrispondente al differenziale che, nel tempo di esecuzione del contratto, si determina tra due tassi di interessi differenti e predefiniti, applicati a un capitale nozionale di riferimento, e mira a equilibrare l’oscillazione dei tassi variabili relativi al contratto di mutuo connesso.

Rientrerebbe, pertanto, nell’alea naturale del contratto anche una variazione nel tempo dei tassi di interesse in modo sfavorevole al cliente, non potendo questo escludere l’originaria causa del contratto.

18 giugno 2014

(Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

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