Domanda improcedibile in caso di inerzia dell’opponente

La recentissima pronuncia del Tribunale di Roma si colloca nel filone giurisprudenziale già più volte percorso da numerosi arresti, anche di legittimità.

Il Giudice del foro capitolino, nel ribadire la sua adesione all’orientamento espresso dalla Suprema Corte nella sentenza n. 24629/15, ha dichiarato, infatti, improcedibile la domanda di opposizione a decreto ingiuntivo, in quanto parte opponente aveva omesso di provvedere alla promozione del procedimento di mediazione.

Nella fattispecie, una Banca chiedeva ed otteneva ingiunzione di pagamento del credito derivante dal saldo debitore di due rapporti di conto corrente, nei confronti della società debitrice principale  e del garante.

Nel corso della prima udienza, il Giudice, rilevato il mancato esperimento preliminare della mediazione quale condizione di procedibilità dell’azione, concedeva quindi alle parti termine di 15 giorni per provvedere a tale adempimento.

Tuttavia, l’opponente – ritenuto che l’onere di attivazione della procedura fosse a carico della parte convenuta opposta, avendo quest’ultima proposto domanda giudiziale con il deposito del ricorso monitorio – non si attivava in tal senso.

Il Giudice, ribadito che la normativa sulla mediazione è “costruita in funzione deflattiva, al fine di rendere il processo la extrema ratio (…) e l’onere di esperire il tentativo di mediazione debba allocarsi presso la parte che ha interesse al processo ed ha il potere di iniziare il processo” (ossia l’opponente), ha ritenuto inoltre irrilevante che il termine fosse stato assegnato “ad entrambe le parti, considerato che ben possono entrambe le parti attivare il procedimento di mediazione, ma – qualora questo non venga attivato – è l’opposizione che diviene improcedibile”.

Per tali motivi, il Tribunale di Roma ha dichiarato improcedibile la domanda, confermato il decreto ingiuntivo opposto e condannato l’opponente alla rifusione delle spese di lite in favore della Banca convenuta opposta.

Tribunale di Roma, 2 ottobre 2017, n. 18495

Andrea Maggioni – a.maggioni@lascalaw.com

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