Impugnazione del bilancio: compromettibilità in arbitri del relativo giudizio

Il Tribunale di Bologna, con sentenza n. 489 del 14 febbraio 2018, ha ribadito la competenza del giudice ordinario in materia di impugnazione della delibera di approvazione del bilancio, laddove essa attenga il mancato rispetto dei principi di verità, chiarezza e precisione, trattandosi di diritto indisponibile, come tale volto a tutelare il diritto di tutti i soggetti che entrano in rapporto con la società a conoscere l’effettiva situazione patrimoniale e finanziaria della stessa e il risultato economico dell’esercizio.

Così facendo il Tribunale si è uniformato all’orientamento della Corte di Cassazione espresso con sentenza 20674/2016 richiamata in sentenza e precisamente: “«le norme che stabiliscono i predetti principi non solo sono imperative, ma trascendono l’interesse del singolo, essendo dettate a tutela, oltre che dell’interesse di ciascun socio ad essere informato dell’andamento della gestione societaria al termine di ogni esercizio, anche dell’affidamento di tutti i soggetti che con la società entrano in rapporto, i quali hanno diritto a conoscere l’effettiva situazione patrimoniale e finanziaria dell’ente. In quanto coinvolgente i predetti interessi, la controversia avente ad oggetto l’impugnazione della delibera di approvazione del bilancio per difetto degl’indicati requisiti attiene pertanto a diritti indisponibili, con la conseguenza che, ai sensi del D.Lgs. n. 5 del 2003, art. 34, comma 1, non può costituire oggetto di deferimento al giudizio degli arbitri» (Cass. 20674/2016).

Tale principio appare pienamente applicabile al caso in esame, nel quale, con l’impugnazione della delibera di approvazione del bilancio, l’attore ha contestato il mancato rispetto dei principi di verità, chiarezza e precisione del bilancio, esercitando, pertanto, un diritto indisponibile. Da ciò ne discende, in applicazione del predetto principio affermato dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 20674/2016), la non compromettibilità del presente giudizio in arbitri e il conseguente rigetto dell’eccezione preliminare del convenuto“.

Tribunale di Bologna, 14 febbraio 2018, n. 489 (leggi la sentenza)

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

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