Il gestore di un impianto sportivo deve risarcire all’utente infortunato il danno da perdita di chance per il mancato conseguimento dell’indennizzo, se ha omesso di stipulare una polizza assicurativa a copertura di danni derivanti dalle attività sportive svolte all’interno dell’impianto

Tribunale di Mantova, 24 febbrai0 2012 (leggi la sentenza per esteso)

Un ragazzo si infortunava a causa di un regolare scontro di gioco, durante una partita di un torneo di calcio, disputata sul campo del centro sportivo che aveva organizzato il torneo. Il calciatore infortunato agiva in giudizio, chiedendo il risarcimento dei danni subiti al gestore dell’impianto sportivo, responsabile secondo l’attore per non aver adeguatamente assistito l’infortunato e per aver omesso di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni derivanti agli utenti durante lo svolgimento dell’attività sportiva, in violazione dell’art. 8 della legge Regionale Lombardia n. 26/2002.

Il Tribunale di Mantova, con sentenza del 24 febbraio 2012, ha accolto la domanda dell’infortunato.

L’art. 8 co. 6 della legge della Regione Lombardia n. 26/2002 stabilisce che gli esercenti di impianti sportivi sono obbligati a stipulare polizze assicurative a favore di utenti e di istruttori che svolgono attività di contatto fisico a copertura dei danni che siano riconducibili alle attività svolte all’interno degli impianti stessi.

Il Tribunale ha ritenuto che il termine “utenti” vada riferito a “coloro che comunque accedono (pure se non seguono corsi) agli impianti sportivi contemplati dall’art. 8 della legge regionale in questione e, d’altro canto, deve notarsi che è previsto che la copertura assicurativa debba riguardare eventi dannosi comunque verificatisi in relazione ad attività svolte all’interno dei complessi sportivi, dizione anche questa piuttosto ampia e correlata a tutte le attività sportive (e quindi non solo ai corsi) che ivi si svolgono”.

Pertanto, accertato che il centro sportivo non aveva adempiuto all’obbligo di stipulare una polizza a copertura degli infortuni degli utenti dell’impianto ed accertato che l’infortunato, utente del centro anche se non iscritto a specifici corsi, “è rimasto privato dell’unica possibilità di ottenere un indennizzo per il danno patito” il Tribunale mantovano ha ritenuto “che l’attore abbia subito una c.d. perdita di chance la quale è costituita dalla certa ovvero assai probabile eventualità (e non meramente potenziale) di conseguire un vantaggio economico o comunque un risultato utile ipotesi che ricorre nel caso di specie posto il mancato conseguimento dell’indennizzo assicurativo che si pone come conseguenza immediata e diretta dell’illegittimo comportamento omissivo tenuto dall’ente convenuto”.

Il pregiudizio subito dall’attore è stato liquidato in misura equivalente al danno biologico accertato giacchè, se il centro avesse stipulato la polizza infortuni, all’attore sarebbe spettato un indennizzo del danno biologico.

Non essendoci la polizza infortuni e non potendo stabilire con certezza l’entità dell’indennizzo che sarebbe spettato all’infortunato, il Tribunale ha liquidato il danno da perdita chance ricorrendo ai parametri di legge fissati per la liquidazione del danno biologico in ipotesi di responsabilità civile.

(Maria Valeria De Leo – v.deleo@lascalaw.com)

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