Il contratto di interest rate swap ha causa tipica in quanto strumento finanziario riconosciuto dall’art. 1 t.u.f.

Tribunale di Bologna, 7 aprile 2014, n. 1132

Con sentenza n. 1132 del 7.4.2014 il Tribunale di Bologna ha rigettato il giudizio, promosso da un’impresa contro un intermediario finanziario a seguito delle perdite prodotte da un contratto derivato swap, volto all’accertamento della nullità del contratto per mancanza di causa negoziale.

Nel caso di specie era stato sottoscritto tra le parti un contratto di “interest rate swap”, avente ad oggetto lo scambio – a scadenze fisse – di un importo determinato applicando al capitale nozionale parametri prestabiliti (un tasso fisso per una parte e un tasso variabile per l’altra).

Il Tribunale adito ha, dunque, rigettato la domanda attorea di nullità, affermando che “si tratta di contratti dotati di causa tipica, poiché lo swap costituisce uno strumento finanziario a tutti gli effetti riconosciuto dall’ordinamento, come si rileva dalla inclusione nella previsione dell’art. 1t.u.f.”, aggiungendo che detto strumento finanziario può avere un contenuto speculativo e marcatamente aleatorio o, come nel caso in esame, di copertura, in quanto volto ad eliminare l’incertezza di un debito contratto dall’impresa a tassi variabili.

16 luglio 2014

(Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

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