Gli estratti conto, necessari o no per la prova del credito nel contratto di leasing?

Con la sentenza n. 3949 dello scorso 19 febbraio 2018, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul corretto inquadramento dell’onere della prova nelle ipotesi di inadempimento contrattuale dell’utilizzatore.

La vicenda, nello specifico, trae origine da un giudizio di opposizione allo stato passivo conclusosi sfavorevolmente per una società di leasing che, a seguito della dichiarazione di fallimento dell’utilizzatore, aveva proposto domanda di ammissione al passivo per il riconoscimento del proprio credito vantato nei confronti di quest’ultimo, a titolo di canoni scaduti ed impagati alla data di dichiarazione di fallimento.

Il Tribunale di Macerata ha, infatti, respinto la domanda della concedente, eccependo, alla base dei motivi di rigetto, la mancata produzione degli estratti conto relativi il rapporto di locazione finanziaria.

La società di leasing ha ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione per la tutela del proprio diritto di credito.

Ebbene sì, i Giudici di legittimità hanno condiviso le ragioni della società di leasing, cassando il provvedimento impugnato sulla base del seguente principio:

“In tema di contratto di leasing, in relazione ai crediti vantati per i canoni scaduti e rimasti insoluti, il concedente è tenuto soltanto ad allegare l’inadempimento dell’utilizzatore alle scadenze prefissate, restando onere di quest’ultimo dimostrare l’integrale pagamento delle somme dovute”.

Ciò in quanto, in materia di leasing, non può trovare applicazione né la disciplina prevista per i contratti di conto corrente ex art. 1823 e segg. c.c. e né la giurisprudenza formatasi in relazione al valore del c.d. “estratto del saldaconto”, ex art. 102 r.d.l. 12 marzo 1936, n. 375, convertito dalla legge 7 marzo 1938, n. 141.

A parere della Suprema Corte nelle azioni di adempimento, di risoluzione e risarcitoria, in cui rientra la fattispecie in esame, il creditore è tenuto, in caso di mancato adempimento, a dare prova solo dell’esistenza del titolo (cfr. Cass. 12/02/2010, n. 3373; Cass. 12/04/2006, n. 8615).

Alla luce delle argomentazioni sopra esposte, si può concludere affermando, pertanto, che in materia di locazione finanziaria non sono necessari, ai fini probatori, gli estratti conto.

Per il riconoscimento del credito relativo i canoni scaduti ed impagati, è sufficiente produrre in giudizio copia del contratto di locazione finanziaria sottoscritto dalle parti e del relativo piano di ammortamento, ricadendo in capo all’utilizzatore l’onere di dimostrare l’avvenuto pagamento.

Cass., Sez. I Civ., 19 febbraio 2018, n. 3949

Maria Assunta D’Angelo – m.dangelo@lascalaw.com

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