Gestione NPL: Banca d’Italia pubblica le Linee Guida per le banche Less Significant

Nella giornata di ieri, martedì 30 gennaio 2018, Banca d’Italia ha pubblicato le Linee Guida per le banche Less Significant italiane in materia di gestione di crediti deteriorati, che sono state sottoposte a consultazione pubblica fino al 19 ottobre 2017.

Come chiarito in premessa dalla stessa Autorità di vigilanza, il Meccanismo di Vigilanza Unico (“SSM”), con l’obiettivo di dare impulso a una gestione più attiva dei crediti deteriorati da parte delle banche, ha pubblicato la “Guidance to banks on non performing loans” (“Guidance”) a carattere non vincolante, rivolta alle banche Significant (“SI”) e contenente best practices per la gestione degli NPL.

Le suddette Linee Guida si pongono in linea con la Guidance, rivolta alle banche Significant, sintetizzando le aspettative della Vigilanza in materia di gestione degli NPL, ponendosi in sostanziale continuità con l’approccio di supervisione sinora seguito da Banca d’Italia, non sostituendo comunque il vigente quadro regolamentare di riferimento.

Banca d’Italia invita, in ogni caso, le banche a fare comunque riferimento alla Guidance pubblicata dal SSM per gli aspetti operativi di dettaglio. Inoltre, in applicazione del principio di proporzionalità, le Linee Guida prevedono talune modifiche per tenere conto delle esigenze di maggiore semplicità dell’assetto organizzativo delle banche Less Significant.

In relazione alle specifiche situazioni delle banche vigilate e in continuità con l’azione di supervisione, la Banca d’Italia avvierà, nel corso dell’ordinaria interlocuzione con i singoli intermediari, un confronto su queste Linee Guida.

Le banche sono, pertanto, invitate a valutare la sostanziale rispondenza del proprio assetto rispetto alle Linee Guida e, ove necessario, ad adottare le opportune misure.

Banca d’Italia specifica che i paragrafi 2 e 3 assumono particolare rilievo per le banche connotate da una elevata incidenza degli NPL. Per individuare tali istituti la Vigilanza utilizzerà sia una pluralità di indicatori, sia considerazioni di carattere qualitativo.

La Banca d’Italia si riserva, inoltre, la possibilità di integrare le presenti Linee Guida nel corso del 2018 al fine di tenere conto di analoghe iniziative che potranno essere avviate alla luce delle “Council Conclusion” recentemente approvate in sede ECOFIN.

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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