Estinzione del giudizio possibile solo con ordinanza

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno ribadito il principio di diritto secondo cui la decisione sull’estinzione per rinuncia, che sia intervenuta successivamente alla comunicazione della fissazione della trattazione in pubblica udienza, deve avvenire all’esito di essa con la forma dell’ordinanza.

Con la recente pronuncia in commento, la Suprema Corta ha però modificato, rispetto al passato (vedi Cass. ordinanza n. 1878 del 2011), il fondamento normativo posto alla base del sopra menzionato principio di diritto e ciò in ossequio alla riforma apportata alle disposizioni del codice di procedura civile nell’ambito del giudizio di Cassazione dal D.L. n. 168 del 2016, convertito con modificazioni, nella L. n. 197 del 2016.

In particolare, prima della riforma, l’art. 375  c.p.c. primo comma punto n. 3 prevedeva l’adozione della forma dell’ordinanza in caso di estinzione. Nonostante l’abrogazione di detta disposizione normativa, la Corte ha comunque statuito in questo senso ma in forza del novellato art. 391 c.p.c. che prevede la forma dell’ordinanza, quale forma ordinaria della decisione sull’estinzione, allorquando la Corte non debba decidere su altri ricorsi.

In particolare come testualmente riporta l’art. 391 c.p.c. “Sulla rinuncia e nei casi di estinzione del processo disposta per legge la Corte provvede con ordinanza in camera di consiglio, salvo che debba decidere altri ricorsi contro lo stesso provvedimento fissati per la pubblica udienza. Provvede il presidente, con decreto, se non è stata ancora fissata la data della decisione. Il decreto, l’ordinanza o la sentenza che dichiara l’estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa alle spese”.

Nel caso di specie, la parte ricorrente in Cassazione, dopo la comunicazione del decreto di fissazione dell’udienza, aveva depositato istanza di rinuncia al ricorso, pertanto non essendovi altri ricorsi e soggetti intimati costituiti la Corte ha dichiarato estinto il giudizio con ordinanza.

Cass., Sez. Un., 2 agosto 2017, ordinanza n. 19169

Ludovica Citarella – l.citarella@lascalaw.com

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