Effetti di una delibera di esclusione del socio priva di motivazione

La sentenza del 30 gennaio 2018 emessa dal Tribunale di Milano è intervenuta sul tema della esclusione del socio.

Più precisamente, il Tribunale di merito precisa che la delibera con cui la società, ai sensi di legge e di statuto, esclude un socio deve contenere, quantomeno in via sintetica, le ragioni dell’esclusione del socio dalla compagine sociale.

Tali motivazioni, peraltro, non possono essere fornite solo nell’eventualità che il socio proponga impugnazione e, dunque, nelle difese svolte nel relativo procedimento ordinario.

Diversamente, verrebbe violato il principio cardine nel rapporto fra soci e fra questi e la società, vale a dire che “ogni qualvolta sia adottato nei confronti di un socio un provvedimento di carattere ablativo o sanzionatorio (sia esso la revoca dall’amministrazione ovvero la sanctio maxima dell‟esclusione dalla società), la relativa decisione deve contenere in sé le ragioni poste a suo fondamento, nel contenuto – sia pur sintetico – necessario e sufficiente a farle comprendere al suo destinatario e a consentirgli di articolare le proprie difese permettendogliene l‟impugnazione nel termine volta a volta applicabile per legge o per statuto, a pena di nullità o, secondo alcuni (ma con conseguenza analoga), di improduttività di effetti della decisione stessa”.

Tribunale di Milano, 30 gennaio 2018, n. 225 (leggi la sentenza)

Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

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