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EasyJet ancora interessata ad Alitalia

Easyjet punta sul settore turistico, rafforza la sua presenza nel business travel e su Alitalia dice: «Rimaniamo interessati a un’offerta per la parte short haul della compagnia e vogliamo partecipare al processo di consolidamento del settore in Europa». A dirlo è il ceo della compagnia low cost, Johan Lundgren nel corso della conference call per presentare i dati semestrali. Lundegren è arrivato in easyJet lo scorso dicembre dopo avere lasciato Tui. Tutti attendono la formazione del governo per capire quali saranno le indicazioni dell’esecutivo mentre il vettore conferma di essere in corsa insieme ad un consorzio di cui fa parte anche Cerberus. «Il nostro mestiere è il breve-medio raggio che è anche il grande problema di Alitalia – come va ripetendo da mesi il country manager Frances Ouseley -. Poiché il governo ha espresso la volontà di realizzare una vendita complessiva (aviation e non aviation, ndr), ci siamo presi carico fin dal 2017 di cercare dei partner per formare un consorzio per complementare il nostro interesse in modo tale da poter procedere a un acquisto di una parte complessiva. Cerberus fa parte di questo consorzio».
Dunque, nessun passo indietro del consorzio di cui fanno parte oltre easyJet e Cerberus anche Delta e Air France-Klm. Proprio lo sciopero dei piloti di un’altra low cost, Ryanair aveva costretto il vettore irlandese lo scorso autunno ad abbandonare l’interesse espresso per Alitalia.
Il settore del trasporto aereo europeo sta mettendo a dura prova i vettori tradizionali messi alle strette dalla concorrenza delle low cost. Le quali stanno approfittando della debolezza delle major mettendo a segno risultati positivi. Nel caso di easyJet il semestre che termina a marzo, sebbene rappresenti il periodo più difficile a causa della stagionalità, «è stato il migliore di sempre», ha commentato il ceo: escludendo l’avvio dell’operatività all’aeroporto di Tegel (Berlino), la compagnia ha messo a segno utili per 8 milioni di sterline rispetto a una perdita di 220 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato è stato superiore a 2 milioni di sterline e i passeggeri sono aumentati di 3 milioni a 36,8 milioni. La compagnia prevede di chiudere l’anno fiscale al 30 settembre 2018 con profitti prima delle tasse incluso l’impatto di Tegel, tra i 530 e i 580 milioni di sterline. Guardando alla stagione estiva, le prenotazioni per i mesi futuri sono superiori rispetto allo scorso anno: l’80% dei posti è già stato prenotato per il terzo trimestre e il 57% per la seconda metà dell’anno. In Borsa il titolo ha guadagnato oltre il 4%. Per rafforzare la strategia di sviluppo sono stati nominati Luca Zuccoli da Experian, Flic Howard-Allen da Marks & Spencer e Thomas Haagensen, managing director di EasyJet Austria è ora direttore marketing director.

Mara Monti

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