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Draghi: bitcoin non è moneta

Per il presidente della Bce, Mario Draghi, le criptovalute non sono monete e non spetta all’istituto di Francoforte vietarle o regolarle. «Un euro oggi è un euro domani, il suo valore è stabile», ha affermato Draghi. «Quello del bitcoin, invece, oscilla in maniera incontrollata.

Tra tutte le varie ragioni, non chiamerei il bitcoin una valuta per questo motivo ma anche per altri. La moneta unica è garantita dalla Bce, il dollaro dalla Federal Reserve. Le monete, insomma, hanno alle loro spalle le banche centrali o i governi, ma non c’è nessuno dietro i bitcoin». Inoltre, ha aggiunto il numero uno dell’Eurotower, «molti si chiedono se la banca centrale stia per vietare o regolare le criptovalute, ma devo dirlo: non è responsabilità della Bce farlo».

La scorsa settimana anche Yves Mersch, membro del direttivo dell’istituto centrale, aveva affermato che le monete virtuali «non sono denaro, né lo saranno nel prossimo futuro: la loro quota di mercato è ancora piccola e i loro legami con l’economia reale sono ancora limitati». Tuttavia le cose potrebbero cambiare: «I regolatori e i legislatori, a tutti i livelli, dovrebbero quindi con urgenza prestare molta attenzione a mitigare i potenziali rischi che potrebbero derivare dalla crescita delle attività in monete virtuali». Infatti non è cosa nuova che «le innovazioni portino a euforia e iperboli, che a loro volta alimentano bolle che alla fine esplodono. Sta già uscendo aria calda da qualcuna di queste bolle. Ma solo perché l’euforia iniziale si affievolisce in un secondo momento, ciò non significa che l’innovazione sia priva di virtù, anche se i primi leader di mercato potrebbero non reggere sulla distanza».

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