Domanda di simulazione: la trascrizione è sempre legittima

E’ quanto stabilito dalla Cassazione in una recentissima sentenza, resa all’esito di un giudizio nel quale il ricorrente aveva formulato richiesta di risarcimento danni per l’illegittima trascrizione di una domanda giudiziale di simulazione su un immobile di sua proprietà.

La Corte, respingendo il motivo su questo punto, osserva che, in base all’espresso dettato dell’art. 2652 c.c. comma 4°, sono da trascrivere, qualora si riferiscano ai diritti menzionati nell’art. 2643 c.c. , le domande giudiziali dirette all’accertamento della simulazione.

In particolare, richiamando una propria precedente decisione resa in materia fallimentare ( Cass. Sez. I, n. 7865) la Cassazione precisa inoltre che, non essendovi alcuna distinzione tra simulazione assoluta e relativa nel testo del combinato disposto degli artt. 2652 c.c comma 4° e 2643 c.c., sono da ritenersi trascrivibili anche le domande giudiziali volte all’accertamento della simulazione relativa.

Ne deriva che, in base all’orientamento espresso, può essere trascritta ogni domanda di accertamento della simulazione di contratti aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà di beni immobili, senza distinzione tra simulazione assoluta e relativa; pertanto, la trascrizione di qualsiasi domanda di simulazione è sempre legittima e non potrà determinare responsabilità ex art. 2043 c.c.

Cass., Sez. II Civ., 24 gennaio 2018, n. 1752

Matteo Mauro – m.mauro@lascalaw.com

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