Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio

In ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 7 comma 2 del Decreto Legge 237/2016, Banca d’Italia ha pubblicato i modelli uniformi di domanda, unitamente alle relative istruzioni di compilazione, che le banche italiane devono utilizzare per la presentazione, alla medesima Autorità di vigilanza e al Dipartimento del Tesoro, delle richieste di ammissione alla garanzia dello Stato di cui agli articoli 7 e 10 del citato Decreto.

Ripercorrendo brevemente l’iter relativo all’ammissione della banca richiedente alla garanzia dello Stato ai sensi del Decreto Legge 237/2016, si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Legge 237/2016, rubricato “Procedura”, le richieste di ammissione alla garanzia sono presentate dalle banche interessate nel medesimo giorno alla Banca d’Italia e al Dipartimento del Tesoro con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione.

La richiesta deve essere presentata secondo il modello uniforme predisposto dal Dipartimento del Tesoro, il quale viene pubblicato sul sito internet del Dipartimento del Tesoro e su quello di Banca d’Italia, indicando, tra l’altro, il fabbisogno di liquidità, anche prospettico, della banca richiedente, le operazioni di garanzia a cui la banca chiede di essere ammessa e quelle alle quali eventualmente sia già stata ammessa o per le quali abbia già fatto richiesta di ammissione.

Successivamente, la Banca d’Italia comunica tempestivamente al Dipartimento del Tesoro (di norma entro 3 giorni dalla presentazione della richiesta) le valutazioni dell’Autorità competente sulla sussistenza delle condizioni di cui all’articolo 4, comma 1 del Decreto e, nel caso di valutazione positiva:

1)     la congruità delle condizioni e dei volumi dell’intervento di liquidità richiesto, alla luce delle dimensioni della banca e della sua patrimonializzazione;

2)     l’ammontare dei fondi propri a fini di vigilanza;

3)     l’ammontare della garanzia;

4)     la misura della commissione dovuta.

Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca d’Italia, il Dipartimento del Tesoro provvede tempestivamente (di norma entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione della Banca d’Italia) in merito alla richiesta presentata dalla banca.

Il Dipartimento del Tesoro comunica la decisione alla banca richiedente e alla Banca d’Italia, con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione.

Qualora il valore nominale degli strumenti finanziari sui quali è concessa la garanzia sia superiore a 500 milioni di euro e sia superiore al 5% del totale passivo della banca richiedente, la banca è tenuta a presentare, entro due mesi dalla concessione della garanzia, un piano di ristrutturazione per confermare la redditività e la capacità di raccolta della banca a lungo termine senza ricorso al sostegno pubblico.

Il piano entro due mesi dalla concessione della garanzia è sottoposto alla Commissione europea ai fini della valutazione della compatibilità della misura con il quadro normativo dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato.

Infine, si evidenzia che, ai sensi dell’art. 7, comma 7 del Decreto Legge 237/2016, la banca richiedente non può, per tutto il tempo in cui beneficia della garanzia:

  1. a) distribuire dividendi;
  2. b) effettuare pagamenti discrezionali su strumenti di capitale aggiuntivo di classe 1 ai sensi del regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio n. 575 del 26 giugno 2013 o coperti da clausola di grandfathering delle relative disposizioni transitorie;
  3. c) riacquistare propri strumenti di capitale primario di classe 1 o strumenti di cui alla lettera b), anche a seguito dell’esercizio di opzioni call, senza preventiva autorizzazione della Commissione europea;
  4. d) acquisire nuove partecipazioni, fatte salve le acquisizioni compatibili con la normativa europea in materia di aiuti di Stato, ivi comprese le acquisizioni per finalità di recupero dei crediti e di temporanea assistenza finanziaria a imprese in difficoltà.

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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