A chi spetta ordinare la cancellazione della trascrizione

La Corte di Cassazione è di recente tornata ad esprimersi in tema di cancellazione della trascrizione dell’atto di citazione.

In particolare la VI Sez. Civile, con l’ordinanza in commento, nel richiamare il principio enunciato dal 2° comma dell’art. 2668 cod. civ., ha precisato che la cancellazione della trascrizione della domanda, effettuata in ossequio delle norme rituali, “deve essere ordinata dal giudice di merito, anche d’ufficio, con la pronuncia di rigetto della domanda medesima, non essendo richiesto che la sentenza sia passata in giudicato”.

Nel caso in oggetto, il Tribunale di Alessandria non aveva accolto la domanda volta a far accertare la simulazione di un atto di acquisto di immobile, senza nulla disporre, tuttavia, in ordine alla cancellazione della trascrizione della chiamata in giudizio.

Il soccombente, pertanto, proponeva dapprima appello avanti la Corte d’Appello di Torino, la quale confermava la decisione del giudice di prime cure e, successivamente, ricorreva in Cassazione.

Nonostante il rigetto del ricorso esperito avanti la Suprema Corte, i convenuti, dichiarati vittoriosi in tutti i gradi di giudizio, chiedevano la correzione della sentenza della Cassazione, lamentando l’omissione dell’ordine di cancellazione della trascrizione dell’originaria citazione in giudizio. In particolare, a fondamento della richiesta di correzione, i ricorrenti sostenevano che non avevano sino a quel momento chiesto la cancellazione in quanto non erano a conoscenza dell’avvenuta trascrizione.

Sulla questione, la Cassazione ha ribadito che la cancellazione della trascrizione dell’atto di citazione resta una prerogativa esclusiva del giudice di merito. Pertanto, qualora il giudice di primo grado non abbia ordinato la cancellazione della domanda rigettata e la parte non si sia lamentata davanti al giudice d’appello di tale omissione, è preclusa in sede di giudizio di Cassazione la deduzione di simile questione.

Cass., Sez. VI Civile – 2, 22 agosto 2017, ordinanza n. 20269

Gianluca Pappacena – g.pappacena@lascalaw.com

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