Deposito cauzionale e prova dell’erogazione del mutuo

Con il deposito cauzionale infruttifero si realizza la piena disponibilità giuridica delle somme, equivalente alla traditio.

La Corte di Cassazione, nel constatare l’errata ricostruzione dei fatti effettuata dal Tribunale, nell’ambito di un giudizio di opposizione allo stato passivo fallimentare, ha affermato quanto segue con riferimento alla prova dell’erogazione della somma oggetto di un contratto di mutuo.

Il mutuo si perfeziona con la consegna del denaro o di altra cosa fungibile al mutuatario (cd. traditio) ovvero con il conseguimento della disponibilità giuridica della “res” da parte del mutuatario per effetto della creazione, da parte del mutuante, di un autonomo titolo di disponibilità che comporti l’uscita della somma dal proprio patrimonio e la contestuale acquisizione della medesima al patrimonio della controparte.

Premesso quanto sopra, la Corte afferma che la costituzione presso la Banca di un deposito cauzionale infruttifero, intestato alla mutuataria e destinato ad essere svincolato all’esito dell’adempimento degli obblighi e alla realizzazione delle condizioni contrattuali, è da considerarsi come effettiva erogazione della somma da parte della mutuante. Ciò alla luce del fatto che la costituzione del deposito “realizza quella piena disponibilità giuridica considerabile come equivalente della traditio materiale della somma”.

Cass., Sez. I Civ., 27 ottobre 2017, n. 25632

Giulia Camilli – g.camilli@lascalaw.com

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