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Dai tabulati alla ricerca: altri interventi

Tabulati telefonici conservati per sette anni; ricerca scientifica agevolata dalla possibilità di autorizzare il riutilizzo dei dati anonimizzati; task force (più 25 unità) presso il Garante della privacy per gestire l’applicazione del regolamento Ue 2016/679. Sono i tre fronti su cui operano, in materia di privacy, altrettante disposizioni della legge europea 2017.

Ricerca scientifica. Riutilizzabili i dati per finalità di ricerca scientifica o per scopi statistici. La legge europea 2017 interviene sulla materia della ricerca scientifica per stabilire le condizioni del riutilizzo dei dati.

Nel dettaglio si prevede che nell’ambito delle finalità di ricerca scientifica o per scopi statistici può essere autorizzato dal Garante il riutilizzo dei dati, anche sensibili, a esclusione di quelli genetici, a condizione che siano adottate forme preventive di minimizzazione e di anonimizzazione dei dati ritenute idonee a tutela degli interessati.

Il Garante comunicherà la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro 45 giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di autorizzazione o anche successivamente, sulla base di eventuali verifiche, il Garante stabilirà le condizioni e le misure necessarie ad assicurare adeguate garanzie a tutela degli interessati nell’ambito del riutilizzo dei dati, anche sotto il profilo della loro sicurezza.

Si tratta di una norma a favore della ricerca, che può riutilizzare i dati se anonimizzati. La norma viene inserita come articolo 110-bis del codice della privacy nel capo relativo ai trattamenti per scopi statistici o scientifici.

La materia è sviluppata dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici (provvedimento del Garante n. 2 del 16 giugno 2004, Gazzetta Ufficiale 14 agosto 2004, n. 190). Con la legge europea 2017 si apre la possibilità dell’utilizzo dei dati previa autorizzazione del garante.

Data retention. Sette anni di conservazione del traffico telefonico e telematico.

Per la lotta contro il terrorismo, per garantire strumenti di indagine efficaci in considerazione delle straordinarie esigenze di contrasto del terrorismo, anche internazionale, per le finalità dell’accertamento e della repressione di gravi reati (previsti dagli articoli 51, comma 3-quater, e 407, comma 2, lettera a), del Codice di procedura penale), la legge europea 2017 allunga il termine di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico e dei dati relativi alle chiamate senza risposta: il termine è stabilito in 72 mesi.

Si tratta di una forte eccezione alla regola generale fissata dal Codice della privacy (articolo 132, commi 1 e 1-bis), il quale fissa la data retention in due anni per il traffico telefonico, in un anno per quello telematico e in 30 giorni per le chiamate senza risposta.

Task force del gpdp. La legge europea 2017 rimpolpa l’organico del Garante per la privacy. Anche per fare fronte al surplus di attività collegata all’adeguamento al regolamento Ue 2016/679. A decorrere dall’anno 2018 viene stanziato un contributo aggiuntivo pari a 1.400.000 euro. Il personale è aumentato di 25 persone.

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