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Controlli preventivi a tre vie

Controlli a tre vie sulle dichiarazioni 730 soggette a verifica preventiva da parte dell’Agenzia delle entrate. Le procedure relative ai modelli 730 precompilati presentati con modifiche, ai 730 con rimborso superiore a 4mila euro e ai 730 dai quali emergono elementi di incoerenza sono diverse a seconda che il modello sia stato presentato direttamente dal contribuente oppure tramite un Centro di assistenza fiscale o un intermediario abilitato, nonché nell’ipotesi in cui il sostituto d’imposta che deve effettuare i conguagli sia l’Inps.
Nel caso del 730 precompilato presentato direttamente via web, l’Agenzia informa il contribuente del controllo preventivo tramite avviso nell’area autenticata e un messaggio di posta elettronica. Se invece il contribuente ha predisposto il 730 tramite un Caf o un professionista abilitato, nel caso di controllo preventivo, l’Agenzia delle entrate non renderà disponibile il risultato contabile per l’effettuazione del conguaglio, informando di ciò il soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale tramite il codice CO nella ricevuta. Se infine il controllo preventivo riguarda un 730 con l’Inps come sostituto quest’ultimo non effettuerà il rimborso comunicandolo al Caf o al professionista per la successiva informazione al contribuente. Questi alcuni dei chiarimenti sulla gestione dei flussi telematici del 730 forniti ieri dalle Entrate con la circolare n. 4, la quale stabilisce anche un vero e proprio crono programma dei controlli, una sorta di calendario delle diverse tappe che caratterizzano l’assistenza fiscale basata sui flussi telematici dei risultati contabili dei modelli finalizzati alle operazioni di conguaglio. Il cronoprogramma individua, sulla base delle varie scadenze temporali su base annua, sia i soggetti interessati sia le tipologie di adempimento da effettuare.

Il documento di prassi amministrativa – interamente dedicato alle operazioni di assistenza fiscale prestata dai Caf/professionisti e dai sostituti d’imposta – ha quale scopo quello di fornire un quadro attuale dei chiarimenti forniti in materia in relazione all’applicazione delle norme relative ai suddetti flussi telematici.

I chiarimenti raccolti all’interno della circolare n.4/e sono stati appositamente selezionati dalle Entrate alla luce dei numerosi cambiamenti che hanno caratterizzato negli ultimi anni l’assistenza fiscale del modello 730, sia per effetto dell’introduzione del 730 senza sostituto, sia della dichiarazione precompilata diretta e dei controlli preventivi sui rimborsi da 730.

Il flusso telematico dei dati necessari per le operazioni di conguaglio sulle retribuzioni percepite dal contribuente che si avvale dell’assistenza fiscale costituisce la fase finale del modello 730. È infatti sulla base dei risultati contabili della dichiarazione che i sostituti d’imposta effettuano le operazioni di conguaglio. I sostituti sono obbligati a ricevere in via telematica i modelli 730-4 dei propri dipendenti attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per l’adempimento di tale obbligo devono comunicare la sede telematica -propria o di un intermediario – dove intendono ricevere tali dati che può essere la sede propria o quella di un intermediario abilitato. Esistono solo due casi per i quali il modello 730-4 non viene allegato alla dichiarazione. Si tratta della presentazione del 730 in assenza di sostituto d’imposta e del contribuente che ha come sostituto d’imposta l’Inps. Tale istituto è infatti escluso dal flusso telematico tramite l’Agenzia delle entrate in quanto i risultati delle dichiarazioni dei suoi sostituiti devono essere trasmessi direttamente all’Inps dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale. Alla luce degli obblighi di trasmissione telematica di cui sopra ed al preciso fine di agevolare i sostituti d’imposta nelle loro operazioni, la circolare ricorda che sono stati predisposti all’uopo sia il quadro CT (all’interno della Cu) sia il modello Cso. Il quadro CT deve essere utilizzato solamente in caso di prima comunicazione dei dati mentre il modello Cso «Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate» deve essere utilizzato per variare i dati precedentemente comunicati o per effettuare la comunicazione per la prima volta.

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