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Consob, il primo giorno di Nava: una svolta per tutelare i mercati

Il neo presidente della Consob — Mario Nava — si è insediato ufficialmente ieri alla guida dell’autorità di vigilanza sui mercati. Nava era stato indicato in sostituzione dell’uscente Giuseppe Vegas dal Consiglio dei ministri dello scorso 22 dicembre e ha poi tenuto audizioni di fronte alle commissioni parlamentari.

Il cambio della guardia al vertice della Commissione nazionale per le società e la Borsa si concretizza in un momento delicato per Piazza Affari e in un periodo di trasformazioni dei mercati. Nei prossimi anni la natura stessa degli intermediari finanziari sarà infatti radicalmente modificata dalla rivoluzione digitale e del «fintech».

Per il momento l’attenzione si concentra sulla partita che si sta svolgendo per il controllo di Tim, una vicenda in cui la Consob svolgerà un ruolo essenziale nel garantire la trasparenza delle decisioni e il rispetto delle regole. Ma il grande compito cui è chiamata la squadra della Commissione — il cui collegio è composto oltre che dal presidente Mario Nava, anche dai commissari Anna Genovese, Giuseppe Maria Berruti, Carmine Di Noia e Paolo Ciocca — riguarda il futuro. Nell’incontro che il neo-presidente ha avuto ieri con i dipendenti della sede Consob di Milano, Nava ha insistito sul programma innovativo e all’insegna della discontinuità che caratterizzerà il suo mandato. La rivoluzione digitale e del fintech richiede infatti nuovi strumenti di intervento e di vigilanza. Uno degli ambiti più importanti in cui nei prossimi anni si giocherà l’attività di tutti gli organismi di sorveglianza dei mercati del mondo è quello del «RegTech». La Regulatory technology dovrà infatti individuare soluzioni che utilizzano l’information technology e algoritmi dedicati per sorvegliare operatori che potrebbero entrare nel mercato dei servizi finanziari, come Google o Facebook. Il cambiamento sarà dunque tecnologico, di impostazione e anche organizzativo. Da questo punto di vista nei progetti dichiarati da Mario Nava c’è quello di valorizzare al massimo le funzioni e la competenze della sede milanese della Consob. Tra le diverse ipotesi c’è l’idea di svolgere almeno due riunioni di coordinamento a settimana, una a Milano e l’altra a Roma, dove la Consob ha la sede principale. Mario Nava, 52 anni, ha alle spalle oltre venti anni di attività nella Commissione europea. Prima di essere nominato alla Consob è stato, dal 2016, direttore per la sorveglianza del sistema finanziario e di gestione delle crisi della Commissione europea.

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