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Confindustria e Abi contro la «stretta» Bce sulle sofferenze

«Se i regolatori continuano su questa strada in cui le regole hanno delle misure che sono antitetiche alla politica monetaria della stessa Bce non si capisce dove andiamo a parare. La proposta sugli Npl potrebbe comportare una riduzione dei flussi di credito per le imprese». Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, è tornato a mettere in guardia, a margine di un convegno a Brindisi, sui seri rischi per l’economia che una nuova stretta sui crediti deteriorati può avere in questa fase. «In un momento delicato che il Paese vive, in cui abbiamo un Pil che cresce più delle aspettative, ridurre il flusso di credito alle imprese – ha osservato – mi sembra un elemento antitetico a quella che è la politica economica espansiva che dovrebbero fare tutti: politica monetaria e politica economica».
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. «Se si vuole bloccare la ripresa quella è la strada più efficace», ha commentato a proposito dell’addendum alle linee guida sugli Npl proposto dal Single stability mechanism. Patuelli ha poi riferito di un incontro avuto proprio sul tema degli Npl ieri a Bruxelles, al termine di una riunione con diversi eurodeputati italiani insieme a Febaf e Ania, con la vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini.
«Come Abi abbiamo incontrato stamattina la vicepresidente della Commissione Federica Mogherini, è stato un ottimo incontro», ha detto Patuelli.
«È ancora estremamente incerto comprendere l’applicazione di questa norma perciò è impossibile valutarne il costo», ha osservato il direttore generale dell’Abi e presidente del comitato esecutivo della Federazione bancaria europea Giovanni Sabatini.
«Un addendum distruttivo». Così l’ha definito il presidente FeBaf, Luigi Abete, nel corso di un incontro con i giornalisti. «Se le norme venissero applicate il problema non lo avranno le banche ma segmenti di imprese, una parte del settore produttivo resterebbe asfittico, non potrebbe godere di flussi di finanziamento che provengono dal sistema bancario», ha aggiunto Abete.

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